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ARTICOLO di FELICE MONTELEONE

Sakhir, 6 aprile

SCUDERIA FERRARI – LUNGA NOTTE PER TRE PUNTI

Lewis Hamilton ha conquistato la seconda vittoria consecutive della stagione precedendo il compagno in Mercedes Nico Rosberg. Il podio è stato completato da Sergio Perez della Force India. L’altro vincitore alla luce dei riflettori sulla pista nel deserto è stato lo sport della Formula 1, dal momento che la gara è stata assolutamente strabiliante e duelli nel gruppo dall’inizio alla fine. Sfortunatamente, su un tanto eccellente palcoscenico, i due piloti Ferrari hanno potuto recitare solo il ruolo di comparsa: Fernando Alonso è giunto al traguardo nono, una posizione davanti a Kimi Raikkonen. La F14 T ieri ha mostrato, infatti, il proprio tallone d’Achille: la mancanza di velocità di punta.

Team Podium Celebration
Team Podium Celebration

 

Il primo Gran Premio del Bahrain disputato in notturna vedeva Kimi per la prima volta davanti a Fernando in griglia di partenza. Al via le due F14 T si sono però trovate fianco a fianco con lo spagnolo, in grado di infilarsi alla prima curva davanti al finlandese. I due hanno occupato la settima e l’ottava posizione fino a quando Kimi non è stato toccato da Magnussen perdendo una posizione. Davanti le due Mercedes hanno duellato ruota a ruota con il poleman Rosberg che si è ritrovato dietro a Hamilton fin dal via. Massa è partito fortissimo recuperando subito quattro posizioni e piazzandosi in terza piazza davanti a Perez con la Force India, a Bottas con la Williams e a Button con la McLaren, al suo Gran Premio numero 250 di carriera. Poi c’era Fernando, settimo appunto. Al giro 5 Hulkenberg è riuscito a mettere la sua Force India davanti allo spagnolo che, scivolato ottavo, rimaneva comunque la prima vettura non motorizzata Mercedes del gruppo. Raikkonen e Vettel seguivano a breve distanza la sua F14 T, almeno fino al nono giro, quando a Fernando riusciva di allungare leggermente sui due rivali.

Fernando Alonso and Kimi Raikkonen
Fernando Alonso and Kimi Raikkonen

 

Entrambi i piloti Ferrari hanno optato per una strategia a tre soste, come del resto la maggior parte del gruppo, scegliendo di partire con gomme Soft, mantenerle nel secondo stint e montare le Medium nell’ultima parte della gara. Le F14 T hanno fatto la loro ultima sosta ai box al giro 41, durante una fase di Safety Car. In precedenza invece Fernando si era fermato ai giri 12 e 28, Kimi al 13 e al 33.

Al giro 19 Alonso ha dovuto cedere la sesta posizione a Perez mentre Hamilton rientrava per montare ancora gomme Soft. Un giro più tardi Kimi è stato sorpassato da Button, scivolando al nono posto. Al ventunesimo passaggio è rientrato anche Rosberg che ha però optato per gomme Medium. Dietro Raikkonen era invece in difficoltà avendo negli specchietti la minacciosa sagoma della Red Bull di Sebastian Vettel. Dopo la prima sosta di tutto il gruppo, la classifica vedeva al comando Hamilton seguito da Rosberg, Bottas, Massa, Hulkenberg, Perez, Alonso (settimo), Button, Raikkonen (nono) e Vettel.

Qualche giro dopo un terribile incidente ha coinvolto la Lotus di Pastor Maldonado e la Sauber di Esteban Gutierrez. Il colombiano alla prima curva ha speronato la vettura del messicano facendola decollare e girare su se stessa. Fortunatamente la Sauber non è atterrata capovolta ma nuovamente sulle quattro ruote e il giovane di Guadalajara se l’è cavata senza danni. La Safety Car è stata costretta ad entrare in pista e Fernando e Kimi hanno entrambi cambiato le gomme, per l’ultima volta, al giro 41. Dietro la vettura di sicurezza Fernando occupava la decima posizione con Raikkonen alle spalle. Attaccare e recuperare posizioni oggi per loro è stato semplicemente impossibile: le abilità del pilota sono state infatti vanificate dal fatto che in rettilineo i piloti davanti scappavano via mentre quelli dietro recuperavano troppo facilmente.

Fernando al cinquantesimo giro è riuscito a superare Button per la nona posizione che avrebbe mantenuto fino al termine della corsa, Kimi poco dopo è invece riuscito ad entrare in zona punti. Per la Scuderia di Maranello, dunque, una lunga notte per soli tre punti. Se non altro ieri sera per il team non c’è stata alcuna fretta di reimpacchettare tutto per tornare a casa dal momento che il team, come le altre dieci squadre, resta a Sakhir dove martedì e mercoledì si effettua una due giorni di test che è parte dell’allentamento del blocco concordato per questa stagione.

SCUDERIA FERRARI: UN EPILOGO SENZA SORPRESE
Le parole del Team Ferrari:

Fernando Alonso and Kimi Raikkonen
Fernando Alonso and Kimi Raikkonen

 

Stefano Domenicali: “Questa gara è stata l’epilogo di un weekend difficile esattamente quanto immaginavamo ancor prima di arrivare in Bahrain, un circuito particolarmente ostico per le nostre vetture. Le caratteristiche tecniche di Sakhir hanno fatto emergere le lacune nella nostra prestazione e quello che dobbiamo fare è dimenticare questa gara e guardare avanti, perché mi dispiace vedere i nostri piloti lottare in tutte le situazioni e poi sul rettilineo non riuscire né ad attaccare né a difendersi. Ora davanti a noi c’è un test importante, dove mi aspetto di vedere un primo salto di qualità. La squadra deve rimanere a testa alta, anche se le cose finora non sono andate come dovevano, e continuare a lavorare per cambiare marcia in fretta”.

Fernando Alonso: “Oggi la gara è stata complicata per noi, anche se sapevamo cosa ci aspettava perché con i suoi lunghi rettilinei questo circuito mette in evidenza le nostre debolezze. Il team ha fatto un lavoro super, ha risolto il problema che ho avuto ieri nell’ultima porzione di qualifiche, partenza e strategia sono state perfette. L’ingresso in pista della Safety car ci ha aiutato a recuperare un po’ di distanza dalle macchine che avevamo davanti e anche a risparmiare benzina, ma non è bastato ad ottenere di più perché otto vetture davanti hanno fatto meglio di noi. Anche se abbiamo fatto il massimo non
possiamo certamente dirci soddisfatti del livello della nostra prestazione e ora dobbiamo pensare a lavorare giorno e notte, perché la stagione è solo all’inizio e credo ci sia margine per recuperare. Abbiamo le risorse e il potenziale per farlo, è tutto nelle nostre mani. Quella che inizia domani sarà una settimana chiave, perché martedì e mercoledì torneremo in pista per provare in vista delle prossime gare. Il nostro è un programma di lavoro molto aggressivo, perché certamente gli avversari non staranno a guardare”.

Kimi Raikkonen: “Sono molto dispiaciuto per il risultato di oggi, perché dopo le qualifiche mi aspettavo di fare meglio. La partenza non è andata bene e ho perso subito alcune posizioni. Al primo giro sono stato colpito da Magnussen, per fortuna senza riportare danni, ma cercare la rimonta a quel punto era molto difficile, perché l’assenza di carico aerodinamico e di velocità sul rettilineo rendeva complicati i sorpassi. Sapevamo che questa è la pista che meno si adatta alle caratteristiche della nostra vettura e anche che le Mercedes sarebbero state molto veloci, ma il comportamento della vettura è migliorato in generale rispetto alle prime gare e questo mi rende fiducioso per le prossime. Ci aspetta molto lavoro e approfitteremo di questi giorni di test per cercare di migliorare già dalla prossima gara in Cina”.

Pat Fry: “Oggi non potevamo chiedere di più alla nostra vettura e ai nostri piloti, perché qui è emerso come il nostro maggior limite sia nella velocità di punta. Questo ci ha costretti ad un gara in difesa e anche se nella sezione centrale del tracciato – quella con più curve – la F14 T si è dimostrata più competitiva, ciò non è bastato a Fernando e a Kimi per attaccare i nostri avversari. A Maranello stiamo lavorando su soluzioni che possano garantire una migliore erogazione della potenza e una migliore guidabilità, ma anche sul fronte aerodinamico stiamo cercando di migliorare l’efficienza della vettura. I dati raccolti oggi in gara saranno di riferimento nell’ottica dell’importante programma di verifiche che abbiamo pianificato per il test che si terrà nei prossimi giorni proprio qui a Sakhir”.

 

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