Monaco, 22 maggio

Felice Monteleone – FMPhotoSport

Il microclima del Principato di Monaco, compresso tra montagne a strapiombo e mare, ha oggi offerto il peggio di sé con un acquazzone che si è abbattuto sul circuito di Monte Carlo poco prima del via della seconda sessione di prove libere. Si è trattato di qualcosa che i piloti non hanno certo apprezzato, visto che quella monegasca è la pista in cui è più importante accumulare il massimo numero di giri possibile. Tuttavia, i timori della vigilia sollevati dai media si sono rivelati infondati. Si temeva che le vetture 2014, più inclini alla sbandata, potessero finire fin troppo facilmente contro le impietose barriere della pista, invece tutto è filato liscio.

GP MONACO F1/2014

 

In casa Ferrari si è dovuto fare i conti con un problema tecnico che ha afflitto la F14 T di Kimi Raikkonen, costretto ai box da un guasto al cambio. L’inconveniente però è capitato nel pomeriggio, quando anche gli altri piloti non hanno potuto girare più di tanto a causa della pioggia e quindi, in confronto alla concorrenza, il tempo utile perso in pista è stato limitato. Pochi piloti hanno, infatti, superato i dieci giri percorsi. Nel corso delle tre ore di prove libere del giovedì il duo della Scuderia Ferrari ha percorso in totale 81 giri dello storico circuito cittadino con Fernando Alonso che ha, ovviamente, fatto la parte del leone completandone 46.
Certo, i tempi del venerdì significano poco anche al giovedì, ma forse su una pista che, più di qualunque altra, è conosciuta per mettere in mostra le capacità di guida dei piloti , il fatto che Fernando sia stato il più veloce nella sessione del pomeriggio non è una casualità. La parte alta della classifica è stata, tuttavia, abbastanza diversa dal solito. Dietro a Fernando si sono piazzati due favoriti come Lewis Hamilton con la Mercedes e Sebastian Vettel con la Red Bull, ma alle loro spalle si sono messi in luce Jean-Eric Vergne con la Toro Rosso, Valtteri Bottas con la Williams e Sergio Perez che con la Force India ha chiuso il lotto dei migliori sei.
In passato il venerdì a Monaco si poteva considerare a tutti gli effetti un giorno di vacanza, ma da quando in Formula 1 è arrivata la telemetria la giornata di pausa dall’attività in pista è diventata solo un’occasione in più per gli ingegneri per studiare i dati nei dettagli, prima di passare al garage il foglio con le indicazioni da seguire per la messa a punto dell’assetto in vista del ritorno in pista al sabato.

Le parole dei protagonisti

Fernando Alonso:

Fernando Alonso
Fernando Alonso

“Qui a Monaco ciò che conta di più in prova è fare il maggior numero di giri possibile, perché è una pista molto particolare e occorre avere un buon feeling con la vettura. Nonostante la pioggia abbia ridotto il tempo a disposizione nel secondo turno, siamo più o meno riusciti a completare tutto il programma previsto e, con o senza turbo, la complessità di questo tracciato rimane sempre la stessa e fare bene in qualifica sarà fondamentale. L’aumento di grip registrato nei pochi giri fatti con le Supersoft non lascia dubbi sul fatto che siano quelle le gomme da utilizzare sabato pomeriggio, mentre per la gara è ancora tutto da vedere perché oggi nessuno ha fatto il long run. Credo che per la strategia occorrerà improvvisare”.

Kimi Raikkonen:

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen

“Le cattive condizioni meteorologiche purtroppo hanno influenzato questa prima giornata di prove e dimezzato le possibilità di portare a termine il lavoro che avevamo in programma. Al mattino su pista asciutta abbiamo testato diverse soluzioni di assetto senza riscontrare particolari problemi, ad eccezione della mancanza di grip sull’anteriore in frenata. Nel pomeriggio abbiamo apportato alcune modifiche per migliorare il bilanciamento della vettura, ma dopo aver atteso quasi un’ora prima di poter scendere in pista, un problema al cambio mi ha impedito di terminare la sessione. Sabato cercheremo di sfruttare al massimo il terzo turno di libere per completare il programma in previsione delle qualifiche, che qui sappiamo essere determinanti”.

Pat Fry:

“E’ un peccato non aver potuto sfruttare meglio questa giornata, da sempre fare molti giri a Montecarlo è l’unico modo per prendere confidenza con un tracciato estremamente atipico, e questo vale ancora di più quest’anno, per imparare a dosare al meglio l’erogazione della potenza dei nuovi motori, tenere sotto controllo la coppia motrice e cercare di trovare il limite su una pista che non perdona alcun errore. In più per noi ingegneri è fondamentale capire dove poter migliorare in termini di guidabilità e stabilità della vettura, perché con muri così vicini i piloti devono potersi sentire perfettamente a proprio agio. Per quanto riguarda la vettura di Fernando, a causa della pioggia caduta durante la pausa pranzo la sessione pomeridiana si è ridotta di circa un’ora, consentendo – dopo un’uscita con gomme intermedie – un solo run con Supersoft. La mescola delle più morbide di gamma è più dura rispetto all’anno passato e necessita qualche giro in più per entrare in temperatura, era quindi importantissimo provarle oggi in ottica qualifiche. Purtroppo il secondo turno di prove per Kimi si è concluso dopo quattro tornate per via di un problema occorso al cambio della sua F14 T, ma speriamo che il giorno di lavoro in più concesso dal programma di questo weekend ci dia il tempo di adeguare nel modo migliore l’assetto della vettura alle caratteristiche della pista”.

GP di Montecarlo: Galleria fotografica:

 

 

Felice Monteleone – FMPhotoSport

 

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