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Preview GP di Ungheria

 

 GP di Ungheria, ordine e tanto lavoro dietro le quinte per la Scuderia Ferrari

 

Sebastian Vettel | Scuderia Ferrari | GP di Ungheria
Sebastian Vettel | Scuderia Ferrari | GP di Ungheria

 

Kimi Raikkonen a metà stagione: Dobbiamo fare ordine

La prima parte della stagione non è stata ideale, ma rispetto all’anno scorso non si può dire neppure un disastro, anche se, per tante ragioni diverse, non siamo riusciti a ottenere i risultati sperati. Abbiamo il potenziale velocistico e tutto quanto serve per fare meglio, il feeling con la monoposto è buono, ma continuano a fare errori o ad avere problemi qua e là e così abbiamo perso tanti punti per strada. Come squadra, vogliamo essere più veloci e costantemente nelle prime posizioni per poter sfidare davvero la Mercedes. Sono certo che se riusciamo a mettere ordine, sbarazzandoci di tutti i problemi, possiamo fare un buon lavoro e migliorare nei risultati. Difficile dire quanto la Mercedes sia davanti a noi, sembra che le cose cambino di circuito in circuito e con le diverse condizioni. Sappiamo di avere ancora tanto lavoro da fare, ma penso che stiamo andando nella direzione giusta. E’ stato terribile perdere Jules, e le circostanze del suo incidente rendono tutto ancora più triste. Il motorsport è molto pericoloso, lo sappiamo bene tutti, ma non ci aspettiamo mai che cose come queste possano realmente accadere. Alla sua famiglia vanno le mie condoglianze.

 

Sebastian Vettel: Non tutti i progressi sono visibili

Ecco il mio bilancio di metà stagione: secondo me siamo partiti molto bene, di certo è stato fantastico concludere la mia prima gara con la Ferrari già sul podio; vincere la seconda, poi, è stato fenomenale, ma anche dopo credo che siamo riusciti a essere molto costanti, salendo molte volte sul podio. Sapevamo dall’inizio della stagione che ci sarebbe stata una squadra molto difficile da battere. Nel complesso il bilancio è molto positivo, specialmente se si considera la crescita che si svolge dietro le quinte, e che ovviamente non si può vedere dall’esterno e non si traduce immediatamente in progressi sulla vettura. E’ un progetto che va avanti di continuo, è molto promettente e mi dà fiducia per il futuro. Rispetto a tutti i team, penso che la Ferrari abbia fatto un gran passo avanti, non capisco perché sia così difficile per qualcuno rendersene conto. All’interno della squadra siamo tutti orgogliosi e felici di quanto abbiamo ottenuto: cerchiamo sempre di vincere ancora, e se potessi scegliere una pista dove farlo, sarebbe quella di Monza. Ma è chiaro che non è facile, con la concorrenza così forte della Mercedes, e dobbiamo essere pazienti. Quello che abbiamo ottenuto finora è già un miracolo. Questa pista, potenzialmente, può avvicinare i valori e favorire alcuni team a scapito di altri, forse perché è un tracciato corto; ma abbiamo bisogno di un week end senza errori per poter approfittare delle circostanze, o dare l’attacco alla Mercedes.

 

Esteban Gutiérrez: Il caldo sarà il protagonista principale del weekend

Il terzo pilota della Scuderia Ferrari, Esteban Gutiérrez, descrive a ferrari.com i tratti salienti del circuito ungherese. “A Budapest troviamo solitamente temperature elevate e questo fattore deve essere tenuto in considerazione perché potrebbero presentarsi fenomeni di eccessivo riscaldamento delle gomme. È un circuito impegnativo anche perché l’asfalto è abbastanza sconnesso e ci sono molte curve in sequenza. Nel secondo settore, ad esempio, si affrontano diverse tornate di fila: prima la 5, subito dopo la 6, poi una chicane per proseguire senza sosta fino alla 12. Mentre guidi non devi solo concentrarti nell’affrontare le curve, ma devi anche prestare attenzione a non surriscaldare troppo le gomme, altrimenti guidare per la restante parte del tracciato diventa un vero e proprio incubo. È comunque una pista che mi piace molto e su cui ho vinto parecchio gareggiando in altre categorie. Quando arriviamo a Budapest sappiamo anche che è l’ultimo Gran Premio prima della pausa estiva, il che contribuisce a creare un’atmosfera solitamente positiva”.

 

MULTIMEDIA: Un giro di pista con Sebastina Vettel

E’ un Cicerone eccellente quello che svela a ferrari.com come effettuare il giro perfetto all’Hungaroring. “Questo tracciato presenta molti cambiamenti di pendenza – racconta Sebastian Vettel – ed è molto importante tenere la corretta traiettoria. Dopo la curva 1, con un angolo molto stretto, si scende verso la 2, con una secca frenata in discesa. La tornata successiva, la 3, è molto veloce che porta ad una curva cieca, la 4, che si deve percorrere tenendo una velocità sostenuta fino alla tornata successiva. Dopo un breve rettilineo si deve nuovamente frenare prima della chicane che porta alle curve 6 e 7. Poi si arriva ad una delle parti del tracciato che preferisco, perché non c’è praticamente tempo di respirare. Le curve 8 e 9, infatti, sono molto fluide ed è fondamentale avere un buon assetto della vettura per poterla controllare. La curva a destra successiva, la 10, ci porta a quella più veloce del tracciato, la 11. Si può ricominciare a respirare alla curva 12, che consente anche qualche correzione sul volante. Curva 13: il punto di corda si trova sul cordolo interno. E arriviamo agli ultimi due curvoni veloci. Bisogna di nuovo stare attenti con l’acceleratore, altrimenti c’è il rischio di far pattinare le gomme posteriori: in particolare quando si arriva all’ultima curva, una delle più lunghe in Formula Uno, che sembra davvero non finire mai. Dobbiamo cercare di mantenere tutta la velocità accumulata per affrontare il lungo rettilineo della partenza”.

 
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