Felice Monteleone – FMPhotoSport Formula1 News

Austin, 31 ottobre

 

Il contrasto tra le città di Sochi e Austin non potrebbe essere più marcato, ma quando, nel paddock del Circuit of the Americas, è giunto il momento del tradizionale incontro con la stampa del giovedì di Fernando Alonso, la domanda iniziale è stata identica a quella che al ferrarista era già stata posta al Gran Premio di Russia: che cosa farai l’anno prossimo? Si è trattato, in sostanza, del classico gioco del gatto col topo tra il pilota e i giornalisti. “Più o meno so cosa farò l’anno prossimo” – ha ammesso lo spagnolo – “Per il momento però la mia priorità è lavorare in pista. Ci sono molte cose che possono accadere nelle prossime gare e abbiamo bisogno di portare a casa dei buoni risultati perché stiamo lottando per il terzo posto nel campionato Costruttori. C’è una grande spinta da parte degli ingegneri, dei meccanici e di tutto il resto del team per ottenere buone prestazioni. Questa è la prima priorità al momento. Per come la vedo io, il mio futuro in questo momento non è affatto una priorità. Come ho detto prima, farò quello che è meglio per me e per la Ferrari. Al momento però dobbiamo concentrarci sul lavoro da fare per la corsa di domenica e cercare di dare il massimo anche se, con la situazione che sta vivendo Jules (Bianchi), anche qui c’è un’atmosfera virata di tristezza”.

Fernando Alonso - Scuderia Ferrari, GP degli Stati Uniti
Fernando Alonso – Scuderia Ferrari, GP degli Stati Uniti

 

Quando a Fernando è stato chiesto se teme che le possibilità di conquistare un terzo titolo mondiale stiano finendo, lo spagnolo ha risposto filosoficamente: “Alla fin fine, vincere o meno è una questione di trovarsi nel posto giusto al momento giusto” – ha concluso – “Ma guadagnarsi il rispetto altrui a volte può avere anche più valore. Quando sono arrivato in Ferrari, nel 2009, non godevo del rispetto di cui godo ora. Non ho vinto campionati negli ultimi cinque anni ma, con la Ferrari, sono cresciuto come pilota e come persona. Voglio assolutamente vincere un terzo titolo e sono sicuro che ne avrò l’opportunità”.

 

Anche al Circuit of the Americas, come accade sempre al giovedì, Kimi Raikkonen ha incontrato i giornalisti e ha detto loro di guardare con ottimismo ai prossimi giorni: “Spero di poter avere un weekend senza problemi e di riuscire a portare avanti il programma di lavoro delle prove libere regolarmente, così da poter essere il più forte possibile”, ha esordito il pilota della Scuderia Ferrari. Guardando ad un futuro ben più lontano, al finlandese è stato chiesto che cosa si aspetta dalla vettura dell’anno prossimo. “Ho la massima fiducia nei confronti dei vertici del team e di chi sta progettando l’auto” – ha cominciato – “Sono sicuro che avremo a disposizione un buon pacchetto: se sarà abbastanza per essere competitivi, questo solo il tempo lo dirà. Abbiamo molto lavoro da fare di fronte a noi ma durante quest’anno abbiamo anche imparato tante cose. Non ci aspettiamo di poter essere immediatamente davanti a tutti e di cominciare subito a vincere delle gare ma dobbiamo fare un grande passo avanti ed essere in condizione almeno di lottare nelle posizioni di vertice. Fino che non metteremo le ruote in pista per i primi giri del primo test non avremo un’idea del nostro valore. Conosciamo, però, dove sono i problemi, e sappiamo che la nostra squadra è intelligente abbastanza da essere in grado di risolverli. Come dice il regolamento, ci sono dei limiti rispetto alle modifiche che possiamo fare, ma di certo miglioreremo”.

Non è un mistero il fatto che questo sia stato fin qui un anno difficile per Kimi Raikkonen, ma ciò non ha minato la sua fiducia: “Sono ancora convinto al 100% di aver fatto la scelta giusta a tornare in Ferrari” – ha affermato – “I risultati non sono stati quelli che io e il team avremmo voluto, ma è andata così. Abbiamo fatto dei progressi rispetto al punto da cui siamo partiti, ma non è facile sistemare le cose esattamente come vorresti che fossero. Tuttavia sono contento di essere qui, preferisco essere con la Scuderia Ferrari che con qualsiasi altro team, per questo sono certo di aver preso la giusta decisione tornando qui”. Quando gli è stato chiesto di essere più specifico relativamente ai problemi che lo hanno afflitto nel 2014, Kimi ha preferito non entrare troppo nei dettagli: “Ho sofferto per colpa di tante piccole cose, l’anteriore della vettura non si è comportato come io volevo e non è facile correggere questo tipo di problematica. Ora va meglio, ma ci abbiamo messo un po’ troppo tempo a trovare la strada da percorrere”.

Kimi Raikkonen - Scuderia Ferrari, GP degli Stati Uniti
Kimi Raikkonen – Scuderia Ferrari, GP degli Stati Uniti

 

L’ultima domanda che è stata posta al finlandese ha riguardato i doppi punti messi in palio dall’ultima gara della stagione. Come di consueto, Kimi è stato molto diretto nell’esprimere il suo punto di vista: “Così sono le regole in questo momento, che ci piacciano o no. Per i piloti non c’è differenza perché non siamo noi a fissare le regole” – ha concluso Raikkonen – “Ovviamente chi ha più punti alla fine dell’anno vincerà, sia che abbia conquistato dieci gare o una sola, e sono sicurò che chi trionferà se lo sarà meritato”.

 

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