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Scuderia Ferrari, GP della Cina Race Preview

Gran Premio della Cina, una partita a Shanghai per la Scuderia Ferrari

 

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Raikkonen, Adami e le insidie del circuito

Maranello, 12 aprile – A meno di due settimane dalla tappa in Bahrain, il circus della Formula 1 si sposta a Shanghai, dal 2004 sede del Gran Premio della Cina.

A introdurre l’appuntamento nella consueta anteprima sono Kimi Raikkonen e Riccardo Adami, ingegnere di pista di Sebastian Vettel.

Per Kimi si inizia dai ricordi del 2007, l’anno del Mondiale. “In gara le condizioni non erano delle migliori, all’inizio l’asfalto era bagnato, ma poi si è asciugato pian piano. C’era la possibilità di passare dalle intermedie alle gomme da asciutto e da lì continuare con quelle. Senza dubbio non è stata una delle gare più facili per nessuno, ma ne siamo venuti fuori bene”. “Quello di Shanghai è un circuito particolarmente impegnativo” prosegue Kimi. “All’inizio in alcune curve, se le fai bene, riesci a guadagnare tempo. Non è un tracciato facile, ma è divertente”. Shanghai è una città piena di vita e di attrazioni, ma per un pilota come Kimi è un’altra storia: “Ho sempre soggiornato al centro della città, senza mai visitarla. A parte il circuito e l’hotel non ho visto molto, se non che al mattino a volte il traffico è un problema…”

 
Anche per Riccardo Adami, invitato ad analizzare gli aspetti tecnici della gara, quella di Shanghai è “una pista particolarmente insidiosa, costituita da un lungo rettilineo, uno dei più lunghi del campionato, curve lente e curve ad alta velocità. Qui occorre trovare il giusto compromesso sul set up vettura tra il lento e le curve veloci”. “Una delle particolarità di questo tracciato è la curva 1, caratterizzata da un trasferimento di carico particolare, quasi la più difficile della stagione. Un’altra particolarità a Shangai è la variabilità delle condizioni meteo. Negli ultimi anni abbiamo affrontato diverse volte pioggia e freddo ed il freddo può produrre sottosterzo”. Ce n’è abbastanza per complicare la vita a un ingegnere, ma per fortuna non sempre: “I freni non son particolarmente sollecitati, ma occorre trovare il giusto compromesso”. A proposito della nuova mescola a disposizione per la gara: “Abbiamo già usato la Supersoft nelle prime due gare, però qui l’anno scorso avevamo Medium e Soft e quindi venerdì sarà importante capirne il degrado e la prestazione relativa alle altre mescole per gestire al meglio la strategia”.

 

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