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Sakhir, 4 aprile

Terzo e sesto tempo per le Ferrari F14 T di Fernando Alonso e Kimi Raikkonen nelle prime prove libere in Bahrain. Fernando, che ha percorso 17 giri ottenendo come miglior tempo 1’37”953, ha girato a quattro decimi dalla Mercedes di Lewis Hamilton che ha fermato i cronometri su 1’37”502 precedendo il compagno Rosberg.

Raikkonen ha invece stabilito il suo miglior crono in 1’38”783 ma ha potuto percorrere solo 12 giri. A disturbare il finlandese un passaggio violento su un cordolo che lo ha costretto a rientrare al box per far controllare il fondo della vettura.

Le condizioni dell’aria, 25 gradi, e della pista, 45, nella seconda sessione dovrebbero cambiare in modo rilevante dal momento che si girerà al tramonto, alla luce dei riflettori. Si inizierà esattamente all’ora in cui partiranno domani le qualifiche e domenica la gara: sarà dunque l’occasione per raccogliere indicazioni importanti.

 

DE LA ROSA: “IN BAHRAIN FRENI FONDAMENTALI”

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Quello di Sakhir è un tipico circuito moderno, con lunghi rettilinei e curve molto impegnative che arrivano dopo decelerazioni violente. Per questo trovare il giusto assetto per la vettura in Bahrain non è affatto semplice, serve infatti avere una buona velocità di punta per effettuare i sorpassi ma, contestualmente, anche un buon carico aerodinamico per affrontare le curve lente. Particolare attenzione richiede anche il bilanciamento dei freni. I punti più impegnativi sotto questo aspetto sono sicuramente la curva 9 e la 10 all’ingresso della quale c’è il rischio di arrivare al bloccaggio delle ruote posteriori.

“Sui lunghi rettilinei” – racconta il collaudatore della Scuderia Ferrari, Pedro De La Rosa, a www.ferrari.com – “devi iniziare già a concentrarti su come affrontare al meglio la curva successiva, per fare in modo di salvaguardare al massimo le gomme posteriori. Grazie a questa tattica sono riuscito a realizzare il giro record nella gara del 2005”.

Pedro sottolinea poi l’importanza delle sollecitazioni che subiscono i piloti su questa pista: “Come in tutti i circuiti molto duri per l’impianto frenante, anche guidare in Bahrain comporta uno sforzo notevole per i piloti. L’alternanza di lunghi rettilinei e curve lente costituisce un mix molto impegnativo: basti pensare che in curva 1 si subisce una decelerazione di forza pari a circa 5 g”, continua il collaudatore della Scuderia Ferrari.

Anche il consumo di carburante è un fattore critico su questa pista. Si sta infatti per molto tempo in piena accelerazione e con soli 100 chilogrammi di carburante a bordo sarà importante gestire attentamente il consumo. “La chiave, come sempre, sta nel riuscire a bilanciare l’utilizzo della benzina con l’efficienza aerodinamica”. Infine il clima: “Il migliore dal punto di vista fisico per un pilota: molto caldo, ma anche estremamente secco”.

 

Fernando Alonso
Fernando Alonso

 

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