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Formula 1 Latest News – 14/04/2015

 

Il papà di Jules Bianchi: “Jules è autonomo, non ha problemi fisici, tutti i suoi organi lavorano senza assistenza ma rimane in coma”

Jules Bianchi
Jules Bianchi

 

Sono passati ormai sei mesi da quella orribile giornata di Suzuka dello scorso anno, Gran Premio di Giappone che è costato a Jules Bianchi un danno cerebrale diffuso per il quale è tuttora in coma. “Sono sicuro che Jules lotta con forza, lo ha fatto prima dell’incidente e lo fa anche dopo – afferma il padre Philippe in una sua recente intervista a nicematin.com -. Ogni giorno corre una maratona, da un punto di vista clinico le sue condizioni sono stabili, è autonomo, non ha problemi fisici, tutti i suoi organi lavorano senza assistenza”.

 

Philippe Bianchi non perde le speranze e racconta i progressi avvenuti: “Per questo tipo di traumi, a quanto si sa, i miglioramenti sono molto lenti. Ma facendo un confronto con quanto i dottori giapponesi che lo hanno operato hanno detto immediatamente dopo l’intervento, siamo già alla differenza tra il giorno e la notte. Quando siamo arrivati in Giappone sembravano non esserci speranze, la prognosi era allarmante e ci parlavano di almeno un anno di attesa prima di un’ipotesi di trasferimento in Francia. In sette settimane è stato invece fatto e Jules respira autonomamente”.

 

La famiglia non lo lascia mai solo: “E’ importante – spiega il padre di Jules -, deve sentire una presenza costante accanto a lui. Così ci alterniamo io, la mamma, il fratello e la sorella. E anche Gina, la fidanzata tedesca, che ora vive qui. E accanto a lui vediamo che delle cose succedono. A volte è più ‘attivo’, si muove di più, le sue mani stringono le nostre. Semplici riflessi o altro? Difficile saperlo. Tutti quelli che pensano a lui e per lui pregano sono una grande motivazione, sono certo che Jules ascolti. Ringrazio tutti e dico loro che daremo aggiornamenti su Jules, belli o brutti che siano”.

 

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