Felice Monteleone – FMPhotoSport MotoGP News

 


In occasione della mostra del ventennale di ISQ – Istituto Sicurezza e Qualità – il Museo Checco Costa dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari dedica uno spazio espositivo a un personaggio simbolo del motociclismo imolese, Fausto Gresini. Team manager della Gresini Racing e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Autodromo di Imola, nella sua carriera da pilota Fausto Gresini ha raccolto 21 vittorie, laureandosi due volte Campione del Mondo Classe 125cc, nel 1985 e nel 1987.

Da oggi, lunedì 9 marzo, fino al 31 maggio gli appassionati potranno osservare da vicino la Garelli 125 GP con la quale Gresini conquistò nel 1987 il suo secondo alloro iridato e la Honda RS125R del 1992, stagione in cui si classificò al secondo posto in campionato. In esposizione anche caschi e tute del campione imolese. La mostra prevede inoltre un successivo focus sulla storia della Gresini Racing, struttura fondata da Fausto Gresini nel 1997 e oggi impegnata in tutte le tre categorie del Motomondiale: MotoGP, Moto2 e Moto3.

L’esposizione, curata dallo studio Veronesi-Namioka, si affianca ad altre due mostre tematiche dedicate rispettivamente alla storia dell’Autodromo di Imola, con fotografie e didascalie che raccontano i momenti più significativi dal 1947 al 1973, e alla Scuderia Toro Rosso, con la monoposto di Formula Uno STR6, guidata nel campionato mondiale 2011 dallo svizzero Sebastien Buemi e dallo spagnolo Jaime Alguersuari.

Il Museo Checco Costa è aperto nei giorni feriali dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 (sabato e domenica durante le manifestazioni in programma). Il costo del biglietto è di 5 Euro.

 

Le parole di Fausto Gresini

Il fatto che mi sia stata dedicata una mostra significa che ormai come pilota faccio parte della storia… del resto, dal mio primo titolo mondiale sono già passati trent’anni! Scherzi a parte, sono orgoglioso che l’Autodromo di Imola abbia voluto dedicare a me e alla Gresini Racing questo spazio espositivo all’interno del Museo Checco Costa: un’iniziativa bella e interessante, che mi fa doppiamente piacere perché si tiene nella mia città, Imola.

 

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