Felice Monteleone – FMPhotoSport World Superbike  News

“Le Kawasaki espugnano Misano Adriatico, ma Jonathan Rea è Re della Riviera Romagnola”

Doppietta Kawasaki anche in Gara 2 a Misano Adriatico. Jonathan Rea espunga la Riviera Adriatica aumentando il suo vantaggio in classifica. Davide Giugliano chiude sul terzo gradino del podio con il casco dedicato a Fabrizio Pirovano.

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Podio WSBK Gara 2 Misano Adriatico | Photo by Marco Lanfranchi | @FMPhotoSport 2016
Podio WSBK Gara 2 Misano Adriatico | Photo by Marco Lanfranchi | @FMPhotoSport 2016

 

A cinque Round dal termine della stagione la storia sembra già scritta. Misano poteva e doveva essere terra di conquista per i rivali di Jonathan Rea ma il campione britannico ha lasciato agli altri solo le briciole.

Dopo la sudata vittoria di Gara 1, Jonathan Rea ha conquistato anche Gara 2 giocando al gatto col topo con il suo compagno Tom Sykes. Fino a cinque giri dal termine il campione del mondo in carica se ne è stato buono in seconda posizione, marcando stretto Tom Sykes e sferrando l’attacco decisivo al momento più opportuno. Non c’è stata storia: dal giro seguente in poi Jonathan Rea ha incrementato il vantaggio per poter tagliare il traguardo con un margine di sicurezza sul secondo ben più ampio di quello di Sabato.

L’altro pretendente al trono di Jonathan Rea non ha fatto tempo a costruire una gara. Chaz Davies, che ha forse nuovamente risentito della cattiva posizione di partenza, si è trovato immischiato in gruppetto di piloti agguerriti ed è scivolato amaramente alla curva del Carro al secondo giro, coinvolgendo anche Van Der Mark che lo stava marcando stretto. I punti che separano Davies da Rea in campionato sono 99 e pensare di poter recuperare il gap contro il numero uno di casa Kawasaki appare proprio un’impresa impossibile.

La curva del Carro ha tradito Chaz Davies ma stavolta non ha portato sfortuna ad un coriaceo Davide Giugliano. L’italiano ha seguito a lungo il duo Kawasaki fino a che era Sykes a menare le danze, illudendo quasi di poter fare il colpaccio. Ma con il cambio al vertice ed un ritmo più tirato anche il buon Giugliano ha dovuto tirare i remi in barca ed accontentarsi della terza piazza sul circuito di casa.

A ridosso del podio un ottimo Fores, autore di una gara quasi del tutto solitaria che ripaga lui e il Team Barni dopo l’amaro epilogo di Sabato.
Alle spalle dello spagnolo sono giunti Savadori, Hayden e Torres racchiusi in meno di mezzo secondo. Il trio ha portato avanti una bella lotta per tutta la gara, con Savadori bravo ad avere la meglio sull’ex campione MotoGP davanti ai suoi tifosi romagnoli.

Dietro Torres si sono piazzati Lowes e Canepa. Buona prestazione per entrambi gli alfieri del Team Pata Yamaha considerando che l’inglese era reduce da un grosso infortunio alla spalla e che Canepa era da un po’ che non portava in gara una Superbike ufficiale.

Decimo posto per Michael Van Der Mark che dopo essere stato incolpevolmente coinvolto nella caduta di Davies è rimontato in sella e ha recuperato quanto possibile.
Ancora da evidenziare l’ottima prestazione di Anthony West (11°) sulla Kawasaki del Team Pedercini e la stoicità di Fabio Menghi che, seppur in condizioni fisiche tremende, è riuscito a concludere la gara in diciassettesima piazza.

Il prossimo Round si terrà sul saliscendi californiano di Laguna Seca, terra di conquista di Chaz Davies nel 2015. Queste appena concluse dovevano essere gare buone per la rimonta del gallese. Non è detto che trovare ancora una pista amica possa ribaltare le sorti del campionato, anzi. Il Rea di questa stagione sembra ancor più in forma dell’anno scorso. Risponde colpo su colpo agli attacchi dei rivali, non commette errori gravi ed ora può tranquillamente amministrare un vantaggio importante. Un campione come lui lo saprà fare senza troppi problemi.

 

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