Felice Monteleone – FMPhotoSport World SuperbikeNews

Rosso fuoco ad Imola: doppietta Ducati sul circuito di casa

La straordinaria prestazione del pilota dell’Aruba.it-Racing Chaz Davies si è conclusa sul gradino più alto del podio in entrambre le gare disputate sul circuito dell’ Autodromo Enzo e Dino Ferrari, mentre alle sue spalle la coppia Kawasaki Rea e Sykes hanno lottato per le altre posizioni del podio.


 

Chaz Davies | Photo by Marco Lanfranchi | @FMPhotosport
Chaz Davies | Photo by Marco Lanfranchi | @FMPhotosport

 
Parafrasando la MotoGP, fino a due giorni fa Imola era “Rea’s Land”. L’inglese ha quasi sempre fatto il bello e il cattivo tempo sul saliscendi alle rive del Santerno, sin dai tempi della Honda CBR che solo lui poteva guidare alla vittoria.
Il dominio si è fermato questo weekend proprio quando un’ennesima doppietta avrebbe dato una mazzata al Mondiale e soprattutto ai più diretti avversari.
A fermare Rea è stato invece un binomio che quest’anno difficilmente commette passi falsi e che quando si trova su circuiti adatti è difficilmente contrastabile: Chaz Davies e la Panigale.
Sono loro infatti i soli a poter mettere un freno alla marcia Kawasaki.

Imola come Aragon.
In Italia Davies è partito a razzo sin dalle prime prove, incurante del meteo, con un unico obiettivo: accorciare il distacco dal capoclassifica e ridimensionarne la superioritàà. Lo ha fatto con due gare maiuscole, da protagonista.
In Gara 1 ha preso un minimo margine e lo ha gestito fino all’errore di Rea che ha visto quindi quest’ultimo costretto a difendere la posizione dagli attacchi di Sykes.
Gara 2 è andata anche meglio: il distacco inflitto a Rea è stato subito pesante e Davis ha lasciato anche stavolta i due galletti del Team KRT a vedersela per le due posizioni di rincalzo.
In questi due “podi-fotocopia” è mancato il guizzo, il lampo di Sykes che a tratti sembrava prossimo ad arrivare. In Gara 1 Tom non è mai stato davvero della partita e si è ritrovato a ridosso del compagno solo dopo l’errore di quest’ultimo.
Gara 2 sembrava poter regalare qualche chance in più di vedere una lotta fratricida ma Rea è sempre riuscito a tenersi a distanza di sicurezza.

Le due manche non sono state quindi il solito spettacolo all’ultima staccata come spesso abbiamo visto; almeno non per la vittoria. L’intensitàà del ritmo del vincitore ha quasi ricordato le ormai classiche gare di MotoGP dove non c’è margine di errore ma nemmeno di “fantasia”.
Un Davies perfetto quindi. L’unico peraltro in grado di sfruttare appieno la Panigale.
Gli altri piloti Ducati, Giugliano in testa, non sono mai stati della partita e non si sono mai distinti in modo particolare (anonimo il quarto posto di Davide in Gara 2). Anche Matteo Baiocco, per diversi motivi, non ha saputo ripetere alcune prestazioni interessanti mostrate in altri weekend nel team VFT.

Lo spettacolo vero, quello da SBK, l’hanno dato quindi “gli altri”, quelli subito dietro al podio. Ad iniziare da un sempre più sorprendente Leon Camier.
In sella ad una MV Agusta che ad inizio anno non ha assolutamente convinto Melandri al ritorno nelle derivate si serie, il pilota inglese sta dando la paga a diversi team ben più blasonati, attrezzati ed agguerriti.
La MV pecca in velocità di punta ma sembra dare a Leon quella confidenza nella ciclistica che gli permette di metterci una pezza.

Grandi recuperi e battaglie hanno visto poi protagonisti Torres, Savadori, Lowes, Van de Mark ed Hayden. Il rookie Reiterbeger non ha trovato il giusto feeling con Imola e forse per la prima volta è stato sonoramente battuto dal compagno di team.
Ad Imola nemmeno le Honda hanno brillato come nei round precedenti o come Rea le faceva risplendere fino a due anni fa. Probabilmente si vede che la mano che le guida non è ancora proprio la stessa e il fatto che Hayden fosse al debutto su questa pista giustifica il risultato solo parzialmente.

Nota di merito per Savadori che continua a guidare questa Aprilia in modo molto redditizio sorprendendo tutti per la velocità di adattamento alla categoria. I piazzamenti delle due manche non rendono giustizia: meglio considerare il quinto posto in qualifica subito dietro a Ducati e Kawasaki.

Ora si parte per il Round malese. L’anno scorso se ne sono viste delle belle, con Rea e Davies in lotta per la vittoria, un Sykes indemoniato e un’Aprilia ancora in grado di regalare un podio (l’ultimo della carriera) ad un certo Max Biaggi.
Le premesse per i fuochi di artificio ci sono tutte, basta aspettare due settimane.

Classifica Gara 1:

1. Chaz Davies GBR Aruba.it Racing Ducati 1199R 18 laps
2. Jonathan Rea GBR Kawasaki Racing ZX-10R +3.406s
3. Tom Sykes GBR Kawasaki Racing ZX-10R +3.729s
4. Jordi Torres ESP Althea BMW S1000RR +13.631s
5. Davide Giugliano ITA Aruba.it Racing Ducati 1199R +19.948s
6. Leon Camier GBR MV Agusta RC F4 RR +25.586s
7. Michael van der Mark NED Honda Racing CBR1000RR +27.262s
8. Lorenzo Savadori ITA IodaRacing Aprilia RSV4 +28.300s
9. Nicky Hayden USA Honda Racing CBR1000RR +29.263s
10. Xavi Fores ESP Barni Ducati 1199R +29.426s
11. Alex Lowes GBR PATA Crescent Yamaha R1 +29.622s
12. Matteo Baiocco ITA VFT Ducati 1199R +30.005s
13. Markus Reiterberger GER Althea BMW S1000RR +34.667s
14. Josh Brookes AUS Milwaukee BMW S1000RR +57.050s
15. Alex de Angelis RSM IodaRacing Aprilia RSV4 +63.267s
16. Karel Abraham CZE Milwaukee BMW S1000RR +74.668s
17. Josh Hook AUS Grillini Kawasaki ZX-10R +110.796s
18. Pawel Szkopek POL Team Toth Yamaha R1 +2 laps

Classifica Gara 2:

1. Chaz Davies GBR Aruba.it Racing Ducati 1199R 19 laps
2. Jonathan Rea GBR Kawasaki Racing ZX-10R +4.262s
3. Tom Sykes GBR Kawasaki Racing ZX-10R +4.604s
4. Davide Giugliano ITA Aruba.it Racing Ducati 1199R +13.093s
5. Leon Camier GBR MV Agusta RC F4 RR +16.250s
6. Alex Lowes GBR PATA Crescent Yamaha R1 +20.078s
7. Jordi Torres ESP Althea BMW S1000RR +23.622s
8. Nicky Hayden USA Honda Racing CBR1000RR +26.803s
9. Michael van der Mark NED Honda Racing CBR1000RR +28.577s
10. Xavi Fores ESP Barni Ducati 1199R +32.630s
11. Lorenzo Savadori ITA IodaRacing Aprilia RSV4 +34.669s
12. Markus Reiterberger GER Althea BMW S1000RR +38.244s
13. Josh Brookes AUS Milwaukee BMW S1000RR +41.100s
14. Alex de Angelis RSM IodaRacing Aprilia RSV4 +72.823s
15. Dominic Schmitter SUI Grillini Kawasaki ZX-10R +115.258s
16. Saeed al Sulaiti QAT Pedercini Kawasaki ZX-10R +1 lap
17. Pawel Szkopek POL Team Toth Yamaha R1 +1 laps

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