Felice Monteleone – FMPhotoSport Formula1 News

Hockenheim, 20 luglio
 
Risultati contrastanti per la Scuderia Ferrari nel Gran Premio di Germania: Fernando Alonso ha lottato con il coltello fra i denti per tutta la gara, portando a casa un quinto posto importante, mentre Kimi Raikkonen ha disputato una buona prima parte di Gran Premio, salvo poi scivolare indietro nella seconda e concludere fuori dalla zona punti.

Fernando Alonso
Fernando Alonso

 

Al via è stato il caos con Kevin Magnussen che è venuto a contatto con Felipe Massa che si è rovesciato. Di questa situazione ha tratto vantaggio Alonso che, scattato bene, alla fine del primo giro si è ritrovato al quarto posto. Kimi, autore a sua volta di un buon avvio, era invece ottavo.
Il primo pit stop ha rimescolato le carte: i primi dieci piloti erano infatti su gomme Supersoft mentre Raikkonen, che partiva più indietro, aveva pneumatici Soft. Questo ha fatto sì che Fernando e Sebastian Vettel si siano trovati a combattere con il finlandese che, al tornantino, si è trovato stretto tra i due avversari danneggiando l’ala anteriore.

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen

 

La gara è proseguita con Alonso e Vettel che si sono marcati fino a due terzi di gara. Vettel ha poi anticipato l’ultima sosta e si è avvantaggiato sul ferrarista che si è trovato a combattere per il quinto posto con l’altra Red Bull di Daniel Ricciardo. Il duello è stato infuocato per tre giri, con l’australiano che per due volte è stato in grado di ripassare lo spagnolo. La grinta di Fernando, tuttavia, alla fine ha avuto la meglio. Kimi invece, dopo avere avuto uno stint centrale difficile, è uscito dalla zona punti senza più riuscire a rientrarci. Il successo è andato al leader del Mondiale, Nico Rosberg con la Mercedes, al quarto centro stagionale, il primo in Germania, che ha preceduto la Williams di Valtteri Bottas e il compagno Lewis Hamilton, partito 20°. Prossima gara fra sette giorni all’Hungaroring, alle porte di Budapest.

La pioggia che avrebbe potuto aiutare i piloti della Scuderia Ferrari ad andare oltre il livello di competitività offerto dalla loro vettura, crudelmente è arrivata subito dopo la fine del Gran Premio di Germania, nel quale Fernando Alonso ha concluso in quinta posizione, mentre il suo compagno Kimi Raikkonen ha portato al traguardo la sua F14 T appena fuori dalla zona punti, all’undicesimo posto. In senso assoluto non si tratta certo di qualcosa di strabiliante, ma Fernando una volta ancora è risultato uno degli attori principali in quella che è stata una delle gare più emozionanti della stagione. Due settimane fa, nel Gran Premio di Gran Bretagna, lo spagnolo aveva combattuto ruota a ruota con Sebastian Vettel; qui, dopo una breve rivincita in cui ad imporsi è stato ancora il tedesco, il duello da brivido si è consumato con l’altro pilota della Red Bull, Daniel Ricciardo, con il quale l’alfiere della Scuderia Ferrari ha battagliato per diversi giri, emozionando il pubblico sulle tribune e i telespettatori a casa. Alonso, al termine della battaglia, è riuscito ad avere la meglio, conquistando la quinta posizione a una manciata di giri dal termine. Kimi ha invece vissuto un giorno meno piacevole, nonostante una bella partenza e alcuni sorpassi condotti con grande aggressività. Le cose per il finlandese si sono complicate dopo lo stint iniziale, anche a causa di un danno all’ala anteriore.
Diverse altre le analogie con la gara di quindici giorni fa a Silverstone: intanto una Mercedes ha vinto, questa volta si è trattato di quella di Nico Rosberg, poi è dovuta entrare la Safety Car per un incidente di Felipe Massa, che questa volta si è rovesciato dopo un contatto con Kevin Magnussen alla prima curva; infine c’è stato il secondo posto di Valtteri Bottas, grande consolazione per il team Williams, bravo negli ultimi giri a difendersi dagli attacchi di Lewis Hamilton che, con la sua Mercedes, ha rimontato dal fondo dello schieramento fino ad essere l’ultimo del trio sul podio.

Al via, la temperatura della pista era di oltre venti gradi inferiore rispetto alle qualifiche del sabato. La Safety Car è dovuta immediatamente entrare dopo che Massa e Magnussen sono venuti a contatto alla prima curva e la Williams ha finito per rovesciarsi nella via di fuga. A qual punto, Fernando aveva guadagnato tre posizioni, risalendo dal settimo al quarto posto mentre Kimi aveva rimontato da dodicesimo a nono. Davanti, Rosberg aveva tenuto il comando dopo essere partito dalla pole position e precedeva Bottas e Vettel, bravo a salire dal sesto al terzo posto. Tra Fernando e Kimi c’erano Nico Hulkenberg, Jenson Button, Daniil Kvyat e Sergio Perez.

Kimi, al giro 11, doveva subire impotente il sorpasso di Daniel Ricciardo ma combatteva ruota a ruota con Hamilton. Al giro seguente Fernando era il primo pilota di vertice a rientrare al box per sostituire le gomme, passando da un treno di Supersoft a uno di Soft. Nella lotta con Lewis, Kimi veniva a contatto con la Mercedes dell’inglese e dalla sua F14 T saltava in aria un piccolo pezzo dell’ala anteriore.

Al giro 15 gli spettatori potevano invece assistere a un’incredibile battaglia per il quarto posto, con le Ferrari ruota a ruota tra loro. Kimi, che doveva ancora fermarsi dopo essere partito con la mescola più dura a disposizione, finiva in mezzo alla lotta tra Fernando e Vettel, e le tre vetture arrivavano alla frenata del tornantino venendo a contatto fra loro. In questo frangente l’ala anteriore di Kimi si danneggiava ulteriormente e come conseguenza per il finlandese iniziavano problemi nella gestione delle gomme. Dalla battaglia a tre usciva vincitore Sebastian Vettel.

Al giro 25 Kimi superava Jean Eric Vergne e rientrava in zona punti e poco dopo conquistava anche il nono posto a scapito di Magnussen. Raikkonen saliva fino all’ottava piazza al giro 31, approfittando della sosta ai box di Jenson Button. Anche al secondo pit stop Fernando rientrava prima di Vettel nel tentativo di uscirgli davanti. Il tedesco si fermava immediatamente dopo e riusciva a rimanere avanti allo spagnolo della Scuderia Ferrari. Solo che le gomme di Vettel non erano ancora in temperatura e così, arrivando a bloccare le ruote, Alonso riusciva a sopravanzare la Red Bull dopo il tornantino. Kimi, dal canto suo, rientrava un po’ prima del previsto per montare altre gomme Soft dopo essersi lamentato dell’efficienza del treno montato sulla sua F14 T.

A undici giri dal termine Fernando rientrava per montare un altro set di Supersoft con le quali arrivare al traguardo, rientrando settimo. Lo spagnolo in breve tempo si sbarazzava di Button e si lanciava all’inseguimento di Ricciardo che raggiungeva al giro 60. A quel punto i due mettevano in scena un grandioso spettacolo, combattendo ruota a ruota per diversi giri. A cinque dalla fine, Fernando riusciva ad avere la meglio e raggiungeva il traguardo in quinta posizione.

Le parole del Team Ferrari

 

Marco Mattiacci:

“Quella di oggi è stata una gara molto combattuta sia per i piloti che per la squadra, che conferma il grande impegno profuso da tutti in un fine settimana che non ha lasciato un attimo di respiro e in cui abbiamo tirato fuori il massimo. Fernando si è reso autore di un’altra prestazione fantastica, mentre abbiamo visto segnali incoraggianti da parte di Kimi, che purtroppo non si sono tradotti in risultati concreti. Conosciamo i punti deboli della nostra vettura, e ad ogni gara cerchiamo dei miglioramenti che possano essere utili anche per il nuovo progetto che inizia a prendere forma. Ora tutta l’attenzione si sposta sulla prossima tappa in Ungheria. Sarà un’altra gara molto impegnativa ma allo stesso tempo una nuova opportunità per crescere”.

 

Fernando Alonso:

“Oggi abbiamo fatto quel che abbiamo potuto, e anche se come sempre puntavamo a posizioni da podio, le vetture davanti erano troppo veloci. E’ stata una bella gara, anche se molto complessa perché in corsa abbiamo deciso di cambiare strategia, passando da due a tre soste. Non è stato semplice duellare sempre con lo sguardo rivolto ai consumi, e alla fine superare Ricciardo con l’aiuto di gomme più nuove ci ha consegnato una posizione oltre cui non era possibile andare. Qui a Hockenheim abbiamo fatto un piccolo passo avanti, e anche se questo non si è tradotto in tempi sul giro, è comunque uno stimolo per continuare a migliorare. L’obiettivo rimane quello di guadagnare punti e aiutare la squadra nel Campionato Costruttori, quindi ora pensiamo a Budapest e come andrà lo scopriremo solo lì, perché ogni circuito è una storia a sé”.

Kimi Raikkonen:

“E’ un vero peccato per la mia gara, perché nel fine settimana mi sono sentito più a mio agio e oggi con pneumatici nuovi stavo andando bene. Purtroppo per ben due volte mi sono trovato bloccato tra due vetture e in entrambi i casi ho subito danni all’ala anteriore che hanno compromesso la mia corsa. Il rendimento degli pneumatici è calato prima del previsto, soffrivo di graining sull’anteriore sinistra e perdevo carico aerodinamico. Il lato positivo di questa giornata è che oggi sono riuscito a guidare come volevo: sono certo che senza questi problemi le cose sarebbero andate in maniera diversa e sarei riuscito a finire in zona punti”.

Pat Fry:

“Oggi la gara è stata molto tirata e con entrambe le vetture ci siamo spinti al limite nel tentativo di recuperare terreno. A causa dell’incidente accaduto in partenza abbiamo recuperato tre posizioni e sia Fernando che Kimi hanno condotto una gara molto aggressiva, caratterizzata da molti sorpassi spettacolari. Dietro le quinte, la gestione di tutti i parametri delle due vetture ci ha dato molto da fare, dal monitoraggio del traffico, alle scelte legate ai pit-stop, al consumo di carburante. Purtroppo con Kimi la gestione è stata più complicata, condizionata da alcuni contatti che hanno danneggiato la sua ala anteriore e il rendimento dei suoi pneumatici. Con lui nel secondo stint abbiamo perso alcuni secondi a causa del graining, secondi che purtroppo sono costati il piazzamento in zona punti. Fernando ha saputo amministrare la sua gara al meglio e grazie all’ultimo sorpasso su Ricciardo è riuscito a guadagnare punti preziosi per il Campionato Costruttori. Tra pochi giorni torneremo in pista in Ungheria, tracciato dove conta molto il carico aerodinamico e dove cecheremo di tirare fuori il massimo dal pacchetto a nostra disposizione”.

 

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