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Maranello, 8 marzo

Nella Scuderia Ferrari è partita l’operazione Melbourne. Le due F14 T sono in viaggio per la sede del GP d’Australia dove fra sei giorni sono in programma le prime prove libere della stagione. Le vetture di Fernando Alonso e Kimi Raikkonen arriveranno agli antipodi martedì e saranno ricevute dagli uomini guidati da Diego Ioverno, Responsabile Operazioni di Pista e Montaggio Vetture. Le monoposto saranno assemblate entro giovedì, quando ad Albert Park sono in programma le verifiche sportive della FIA.

 

TEST PRE-CAMPIONATO F1/2014 BAHRAIN 27/02-02/03/2014
Ferrari F14T
© FOTO STUDIO COLOMBO

 

La curiosità per il debutto delle monoposto 2014 è grandissima, con molta attesa per le tante novità aerodinamiche, tecniche e, soprattutto, motoristiche che stanno per esordire. Tutti gli occhi sono puntati sulla nuova power unit, nel caso della Ferrari denominata 059/3, che per la prima volta nella storia introduce il concetto di ibrido in F.1. Il motopropulsore è infatti costituito da un motore termico da 1,6 litri V6 turbo (tecnologia che torna dopo un quarto di secolo) e da due recuperatori di energia che metteranno a disposizione quasi un quarto della potenza sviluppata in totale.

I tecnici si aspettano una fisionomia di gara piuttosto diversa rispetto alla scorsa stagione. Dovrebbe esserci più differenza tra le qualifiche del sabato e la gara della domenica. In qualifica si potrà infatti sfruttare al massimo il potenziale della vettura, in gara invece sarà necessario impostare una attenta strategia di gestione. Se fino al 2013 infatti c’erano da tenere sotto controllo fondamentalmente solo le gomme, da quest’anno entrerà in gioco anche il consumo.

Le nuove unità motrici dovranno infatti essere in grado di terminare il GP con soli 100 kg di carburante a bordo. Per ottenere questo obiettivo la power unit dovrà funzionare al massimo delle sue potenzialità, e la sfida dei tecnici in Australia sarà proprio quella di cercare di ottenere il giusto equilibrio tra potenza del motore termico turbo e potenza elettrica che sarà accumulata nelle batterie giro dopo giro.

I piloti dovranno essere molto attenti alla condotta di gara, ascoltando attentamente le segnalazioni che arriveranno dai box. Ignorarle potrebbe voler dire dover girare molto piano negli ultimi passaggi per riuscire a concludere la corsa. Va da sé che con tante innovazioni, anche l’affidabilità sarà un fattore chiave. Molti dei protagonisti hanno previsto una quota di ritiri molto elevata in Australia. Fra sei giorni inizieremo a capirne decisamente di più.

 

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