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Shanghai, 18 aprile

Sessione in chiaroscuro per la Ferrari la prima del Gran Premio della Cina: nei novanta minuti iniziali, in cui diverse scuderie sono sembrate nascondersi, Fernando Alonso ha ottenuto il miglior tempo assoluto in 1’39”783 distaccando di quasi quattro decimi la Mercedes di Nico Rosberg e risultando l’unico pilota al di sotto della barriera dell’1’40”. Terzo posto per la Red Bull di Daniel Ricciardo.

Fernando Alonso
Fernando Alonso

 

Decisamente più difficile la sessione di Kimi Raikkonen: sulla F14 T del finlandese è stato riscontrato un problema tecnico che ha condizionato tutta la sua ora e mezza di prove. Per lui solamente un giro di installazione ma nessun tempo.

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen

 

Alonso ha invece percorso in totale 20 giri lavorando sull’assetto e valutando gli pneumatici a disposizione. Nel finale per lui anche un primo long run in vista del resto del fine settimana. Da segnalare il fatto che la pista, così come l’aria, era particolarmente fredda.

Secondo e settimo posto per la Scuderia Ferrari nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio della Cina che ha visto la Mercedes tornare davanti. Ad ottenere il miglior tempo assoluto, in 1’38”315, è stato infatti Lewis Hamilton mentre Fernando Alonso ha centrato il secondo riscontro cronometrico in 1’38”456 precedendo l’altra Mercedes di Rosberg. Lo spagnolo ha percorso in totale 28 giri.

Per quanto riguarda Raikkonen, la sua seconda sessione è stata molto più produttiva rispetto alla prima in cui aveva potuto percorrere un solo giro. Kimi ha potuto percorrere 25 giri ottenendo come miglior riscontro un 1’39”293 che gli è valso la settima posizione assoluta.

Per entrambi i piloti della Scuderia Ferrari nel finale c’è stato un long run. Sia Alonso che Raikkonen lo hanno effettuato con gomme soft per verificarne le prestazioni su un numero cospicuo di giri. Alonso ha provato la gomma più dura, su cui ci sono più certezze, solo negli ultimi minuti.

Quello di Shanghai è un circuito moderno, ma molto apprezzato dai piloti. Piace per i suoi rettilinei veloci ma soprattutto per la presenza di diverse tipologie di curve che si prestano a interpretazioni di traiettorie diverse e invitano i piloti a far valere le proprie doti di guida.

Percorriamo un giro virtuale di pista dello Shanghai International Circuit in compagnia del collaudatore della Scuderia Ferrari, Pedro De La Rosa: “Dopo il rettilineo di partenza si comincia subito con la prima curva, così lunga da disegnare un angolo di circa 240 gradi. In questo punto si parzializza moltissimo la frenata e le sollecitazioni per i dischi sono minime”. Quello di Shanghai non è infatti un circuito particolarmente impegnativo per l’impianto frenante, perché le curve vanno affrontate spesso in piena velocità e si sfrutta molto il freno motore.

“La curva 14” – continua de La Rosa – “è quella in cui la frenata è più violenta: si scala infatti dall’ottava marcia alla seconda e in questo punto tutto l’impianto è messo sotto pressione”. Quello cinese è invece un tracciato molto difficile per la gestione degli pneumatici: il graining è un fenomeno molto diffuso, perché le coperture devono sopportare sollecitazioni molto elevate a causa del carico aerodinamico nei curvoni veloci. “Saperle gestire può essere la chiave per vincere questa gara”.

 

Le parole dei protagonisti

Fernando Alonso: “Tutti i venerdì sono simili, è una giornata in cui occorre soprattutto provare le gomme per adattarsi alla pista, e in questo senso forse oggi è stato meno utile del normale perché le previsioni per domani annunciano pioggia. Qui abbiamo portato qualche piccola novità, pezzi già messi alla prova durante i test in Bahrain, tutto ha funzionato e questa è una buona notizia. A prescindere dalla prestazione degli altri sono contento per il lavoro che abbiamo fatto. Ad ogni gara tutte le squadre portano qualcosa di nuovo e noi dobbiamo cercare di fare un passo in più se vogliamo essere competitivi. Questo è un circuito particolarmente esigente per le gomme, soprattutto le Soft soffrono di graining nel long run e per questo sarà importante capire quali usare domenica. Se domani dovesse piovere sicuramente avremo meno informazioni per la gara e in quel caso dovremo tirare a indovinare. Speriamo di fare le scelte giuste”.

Kimi Raikkonen: “E’ stata una giornata difficile, iniziata con un problema tecnico che nel turno di prove del mattino mi ha concesso di scendere in pista solo per effettuare il giro di installazione. Una volta risolto questo inconveniente nel pomeriggio abbiamo cercato di recuperare il tempo perduto, concentrandoci soprattutto sulla ricerca del set up più adatto a questo tracciato e sacrificando parte della simulazione di gara. E’ difficile esprimere un giudizio generale, di sicuro ci è mancata un po’ di esperienza in pista. Questa sera ci concentreremo sull’analisi dei dati raccolti e domani cercheremo di sfruttare al massimo l’ultima sessione di prove libere per preparare al meglio la vettura per qualifica e gara”.

Pat Fry: “E’ stato un venerdì particolarmente impegnativo sia per i piloti in pista che per i ragazzi in garage. Nella prima sessione a causa di un problema tecnico la vettura di Kimi è rimasta ai box dopo il giro di installazione, mentre con Fernando siamo riusciti a completare numerose prove di set-up e alcune verifiche sulla power unit. Il pomeriggio è stato più normale e con entrambe le vetture abbiamo lavorato sul bilanciamento e sull’erogazione della potenza. Anche se stiamo facendo progressi su tutti i fronti, sappiamo bene che al venerdì difficilmente emergono quelli che sono i reali valori in campo. Le basse temperature oggi hanno influenzato il rendimento degli pneumatici e anche se per domani mi aspetto un asfalto in condizioni migliori, la pioggia attesa per le qualifiche potrebbe far diventare il turno una vera lotteria. Al di là di ogni possibile previsione quel che conta di più è rimanere sempre concentrati”.

 

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