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Sepang, 30 marzo

Gara non baciata dalla fortuna per la Ferrari in Malesia. Fernando Alonso ha portato a casa un quarto posto frutto di una seconda parte di corsa molto grintosa che lo ha portato a recuperare terreno sugli avversari e a strappare la quarta piazza alla Force India di Nico Hulkenberg a quattro giri dalla fine.Sfortunatissimo Kimi Raikkonen, colpito nei primi giri alla curva numero uno dalla McLaren di Kevin Magnussen che gli ha forato la gomma posteriore destra. Il finlandese ha dovuto compiere un intero giro a velocità ridotta ed è ripartito in penultima posizione. Una gara di grande impegno lo ha portato a lottare negli ultimi giri con Daniil Kvyat e Romain Grosjean per la zona punti ma Kimi è passato sul traguardo dodicesimo.

Fernando Alonso - Scuderia Ferrari
Fernando Alonso – Scuderia Ferrari

 

La gara è stata vinta da Lewis Hamilton, al 23° successo di carriera, davanti al compagno di squadra in Mercedes Nico Rosberg e a Sebastian Vettel con la Red Bull.
Per la Ferrari la consolazione di avere conquistato altri punti pesanti con Alonso che ora nella classifica mondiale è terzo, a un solo punto da Hamilton, e non troppo lontano dal leader Nico Rosberg. Domenica la Scuderia Ferrari torna in pista per la terza gara della stagione in Bahrain.

Lewis Hamilton and Nico Rosberg
Lewis Hamilton and Nico Rosberg

 

Fernando Alonso è partito quarto in griglia, e quarto si è ritrovato sul traguardo al termine della corsa. Per lui è stata una gara difficile, ma ben più lo è stata per il suo compagno nella Scuderia Ferrari Kimi Raikkonen, finito in fondo alla classifica a causa di una foratura e capace di rimontare fino al dodicesimo posto finale. La vittoria è andata a Lewis Hamilton che con Nico Rosberg ha completato la prima doppietta Mercedes dal 1955. Terzo è stato Sebastian Vettel con la Red Bull.

Sebastian Vettel - Infinity RedBul photo@Getty Images
Sebastian Vettel – Infinity RedBul photo@Getty Images

 

La Mercedes di Hamilton ha comandato fin dal via, dopo essere partita in pole position, mentre Rosberg ha scavalcato Vettel nonostante il Tedesco della Red Bull lo avesse stretto contro il muretto dei box per provare a tenersi la posizione. Il campione del mondo, anzi, ha anche dovuto incassare il sorpasso da parte dell’arrembante compagno Daniel Ricciardo. L’ordine di classifica al primo giro vedeva dunque al comando Hamilton, che cominciava ad allungare su Rosberg e Ricciardo, poi Vettel e Alonso, che aveva perso una posizione e veniva attaccato e superato anche da Nico Hulkenberg con la Force India. Kimi invece finiva nei guai a causa di una foratura alla gomma posteriore destra. Responsabile dell’accaduto Kevin Magnussen che con l’ala anteriore della sua McLaren aveva pizzicato la F14 T del finlandese. Alonso presto si riprendeva la quinta posizione mentre Raikkonen perdeva molto tempo per raggiungere il box e sostituire la gomma forata, rientrando in pista penultimo. Davanti, intanto, Vettel passava Riccirado per la terza posizione.

Al giro 8 Hamilton aveva già un vantaggio enorme, 5”2 su Rosberg, mentre Vettel era a 3”4 dal Tedesco ed era seguito da vicino da Ricciardo. A 1”1 dall’Australiano c’era Fernando. La strategia a tre soste si rivelava la migliore e Alonso rientrava al box al giro 11 per montare ancora gomme Medium. Ricciardo si fermava al passaggio seguente e così Ferrari e Red Bull si ritrovavano ruota a ruota per qualche curva prima che l’Australiano riuscisse ad avere la meglio sullo Spagnolo per la settima posizione. Al giro 14 Fernando passava la Williams di Valtteri Bottas e si portava in sesta posizione mentre davanti anche la seconda Mercedes effettuava la sua prima sosta. Kimi invece arrancava ancora nelle retrovie e passava sul traguardo solo 19°.

La parte centrale della gara viveva di ben pochi colpi di scena, con la classifica praticamente invariata. Questo accadeva anche perché sul circuito si affacciava la minaccia della pioggia con la conseguenza che tutti i piloti cercavano di allungare al massimo il secondo stint in modo da essere pronti, eventualmente, a montare le coperture da bagnato. Fernando recuperava sulla Red Bull di Ricciardo, in seguito ritiratosi, al punto che al giro 37 il distacco tra i due era di appena mezzo secondo. La pioggia iniziava effettivamente a cadere nelle curve nove e dieci ma mai in modo abbastanza forte da costringere a rinunciare alle gomme slick. Lo Spagnolo faceva la sua ultima sosta al giro 47 ma si ritrovava quinto visto che Hulkenberg aveva deciso di attuare una strategia a due stop. Fernando però non si dava per vinto e si metteva alla caccia del Tedesco: c’erano 9”1 da recuperare in nove giri, una missione possibile visto che Alonso rimontava quasi due secondi al giro e otteneva anche la tornata più veloce della corsa (tempo poi battuto da Hamilton).

Nei giri conclusivi Kimi ingaggiava una battaglia serrata con la Lotus di Romain Grosjean per l’undicesimo posto da cui però non usciva vincitore anche perché, in seguito al contatto con Magnussen, girava con il fondo della vettura danneggiato e quindi con meno carico aerodinamico. Alonso invece raggiungeva Hulkenberg e, dopo una lotta ruota a ruota durata alcune curve, riusciva a prendersi la quarta posizione che portava fino al traguardo.

Ecco le parole dei protagonisti della Scuderia Ferrari:

Stefano Domenicali: “Non possiamo ritenerci soddisfatti del risultato ottenuto oggi, perché anche se da un lato siamo riusciti a portare a casa un quarto posto che permette a Fernando di rimanere terzo nella classifica piloti, dall’altro Kimi non ha raccolto punti che erano assolutamente alla sua portata, a causa di quanto accaduto con Magnussen al primo giro. Nonostante ci siano stati dei miglioramenti, a livello di prestazione il distacco dalla Mercedes rimane significativo e questo deve spingere tutta la squadra, sia in pista ma soprattutto a Maranello, a migliorare la vettura a 360 gradi. Sappiamo quali sono le aree su cui concentrare il nostro lavoro e dobbiamo cercare di farlo nel minor tempo possibile. Il campionato è solo all’inizio e sappiamo bene come in Formula 1 le cose possano cambiare in fretta”.

Fernando Alonso: “I punti guadagnati oggi sono il risultato di un weekend senza problemi, in cui i piccoli miglioramenti hanno funzionato secondo le aspettative e la vettura ha dimostrato una grande affidabilità. Sicuramente dobbiamo lavorare ancora molto, perché mentre noi andiamo avanti anche gli altri team procedono nello sviluppo, ma tutta la squadra sta dando il massimo per recuperare. In queste prime gare è ancora tutto da scoprire, anche se non è un mistero che la velocità di punta è da rivedere, come emerso nel duello con Hulkenberg: con lui sono riuscito a spuntarla grazie a gomme più fresche, ma certamente dobbiamo cercare di migliorare la prestazione già dalla prossima gara. In Bahrain farà molto caldo e le mescole saranno più morbide: questo potrebbe darci qualche vantaggio, perché qui con pneumatici più duri si scivolava molto, e in più grazie alle informazioni raccolte durante i test invernali potremo sfruttare un potenziale maggiore. Ma questo sarà uguale per tutti”.

Kimi Raikkonen: “Sono molto dispiaciuto per il risultato di questa gara perchè ero partito bene, ma poi il contatto con Magnussen ha danneggiato il mio pneumatico posteriore destro, costringendomi ad una sosta fuori programma. Questo ha vanificato qualsiasi possibilità di lottare per un buon piazzamento. Dopo l’incidente il comportamento della vettura non è stato più lo stesso, la gomma ha danneggiato il fondo provocando la perdita di carico aerodinamico. Con i primi set di gomme ho avuto qualche difficoltà e solo dopo l’ultima sosta, in cui ho montato le Medium, è andata meglio, quando ormai era troppo tardi. Difficile dire come poteva andare se non avessi avuto questo problema, perché i nostri avversari erano molto veloci, ma forse sarei potuto finire vicino a Fernando. E’ stata una giornata davvero sfortunata, ma nel complesso siamo riusciti a migliorare la nostra performance e adesso dobbiamo rimanere concentrati sui lati positivi di questo weekend e lavorare per poter migliorare già dalla prossima settimana in Bahrain”.

Pat Fry: “Il risultato della gara di oggi ha due volti, perché se da un lato Fernando è riuscito ancora una volta a dare il massimo, dall’altro la corsa di Kimi è stata compromessa subito dopo il via. Nel primo caso si è trattato di una gara condizionata dalla gestione del traffico e dal rendimento degli pneumatici: mentre cercavamo di anticipare le soste per passare Ricciardo, allo stesso tempo dovevamo difenderci da Hulkenberg che era alle spalle di Fernando e aveva optato per una strategia diversa. Un contatto con la McLaren di Magnussen ha invece costretto il suo compagno di squadra ad effettuare un intero giro a velocità ridotta per raggiungere i box e cambiare la gomma. Nonostante le diverse fortune entrambi hanno girato con un buon ritmo, abbastanza simile al gruppo di vetture giunto dietro le Mercedes. La F14 T continua a crescere e a dimostrare una buona affidabilità, ma sappiamo che questo non basta. Siamo consapevoli di essere nella direzione giusta, ma se vogliamo ridurre il distacco dalla vetta della classifica dobbiamo fare un grande passo avanti. Il Bahrain si preannuncia una tra le gare più difficili del Campionato: lì certamente la gestione dei consumi giocherà un ruolo fondamentale”.

 

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