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Gresini Racing Team Moto3 Team, Jerez Official Test

 

Bastianini e Di Giannantonio tornano al lavoro nei test IRTA di Jerez

 

 

Enea Bastianini - Courtesy of Gresini Racing Team Moto3 Press Office
Enea Bastianini – Courtesy of Gresini Racing Team Moto3 Press Office

 
Il circuito di Jerez de la Frontera ha ospitato oggi la prima di tre giornate di test ufficiali della Moto3: dopo la presentazione della squadra, tenutasi a Faenza lo scorso 26 febbraio, il Gresini Racing Team Moto3 è perciò tornato in pista con entrambi i piloti, Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio, per proseguire la preparazione in vista del primo Gran Premio in calendario.

Bastianini è risultato il quarto pilota più veloce in pista e si è detto particolarmente soddisfatto delle modifiche apportate verso la fine della giornata alla sua Honda NSF250RW; il suo compagno di squadra, l’esordiente Fabio Di Giannantonio, ha fatto tesoro dell’esperienza accumulata nei test effettuati una settimana fa sullo stesso tracciato, continuando ad approfondire oggi la conoscenza della moto e siglando un buon crono allo scadere della terza e ultima sessione disponibile.

 
ENEA BASTIANINI
“Oggi è andata bene, siamo riusciti ad essere abbastanza veloci con la gomma dura e abbiamo mantenuto un ritmo niente male. Sono piuttosto soddisfatto di come sono iniziati questi test soprattutto perché verso la fine della giornata abbiamo fatto delle modifiche alla moto trovando una soluzione che sembra funzionare molto bene. Sul finale, poi, anche montato la gomma più morbida, ma in questo caso non siamo riusciti ad esprimere il nostro potenziale: dovremo perciò lavorare per sfruttare meglio questa condizione, quella in cui al momento facciamo un po’ più di fatica”.

 
FABIO DI GIANNANTONIO
“Oggi abbiamo ripreso i test esattamente da come li avevamo finiti una settimana fa, utilizzando la stessa identica base di assetto, e allo scadere dell’ultima sessione ho anche replicato di fatto lo stesso tempo. Posso quindi essere contento perché significa che sono subito ripartito dal livello raggiunto nei test precedenti; oggi però sento di aver imparato tante altre cose, abbiamo anche preso qualche rischio e ciò ci ha fatto capire meglio il limite della moto, e questo è importante. Serve tempo, ma stiamo imparando sempre di più, passo dopo passo. La base di set-up è buona per cui ora occorre soltanto girare, accumulare chilometri e continuare a imparare”.

 

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