Articolo di Felice Monteleone

Gran Premio d’Australia non privo di difficoltà per la Ferrari. Fernando Alonso ha portato a casa un quinto posto mentre Kimi Raikkonen si è piazzato ottavo.

GP D’AUSTRALIA – UN 5° E UN 8° POSTO PER ALONSO E RAIKKONEN

La gara è stata vinta dalla Mercedes di Nico Rosberg, al quarto successo della carriera, davanti alla Red Bull di Daniel Ricciardo (poi squalificato per non conformità della sua vettura) e alla McLaren del debuttante danese Kevin Magnussen. Quarto posto per l’altra McLaren di Button che ha preceduto di 6”2 Alonso. A completare i primi dieci Bottas, Hulkenberg, Raikkonen, Vergne e Kvyat.

La Scuderia si tiene stretta i 14 punti australiani e si porta a casa molti dati da analizzare in modo da risolvere alcuni problemi, comprensibili vista la complessità della vettura 2014, che l’hanno afflitta in questa prima gara.

 

GP D’AUSTRALIA – PROBLEMI, MA ANCHE PUNTI

Fernando Alonso © FOTO STUDIO COLOMBO
Fernando Alonso
© FOTO STUDIO COLOMBO

La Scuderia Ferrari lascia Melbourne con 14 punti in tasca, grazie al quinto posto di Alonso e all’ottavo di Raikkonen, ma anche con la netta sensazione che ci sia una montagna di lavoro da fare nei dieci giorni di tempo che la separano dalla seconda gara dell’anno, in Malesia.
Come ci si aspettava la Mercedes è stata la dominatrice, con Nico Rosberg in grado di conquistare facilmente la quarta vittoria della carriera. A deliziare i fan australiani ci ha pensato Daniel Ricciardo, secondo al debutto con la Red Bull (poi squalificato per non conformità della sua vettura), anche se la prestazione più sorprendente è stata quella del 21enne Kevin Magnussen, terzo con la McLaren all’esordio assoluto in Formula 1.

 

La Ferrari non è riuscita a mettere in mostra tutto il suo potenziale per problemi elettrici che si sono presentati su entrambe le vetture. Sulla macchina di Raikkonen per giunta ci sono stati anche problemi di graining. In campionato i due piloti sono ovviamente quinto e ottavo, mentre il team è quarto nella classifica costruttori.

Al via la temperatura era decisamente fresca, 19 gradi, con alcuni nuvoloni che minacciavano l’arrivo della pioggia che, però in tutto il pomeriggio non si è mai concretizzata. Prima della partenza sono stati necessari due giri di ricognizione dal momento che la prima procedura è stata abortita a causa dello spegnimento in griglia della Marussia di Jules Bianchi. Durante la gara c’è stato anche l’ingresso della Safety Car e questi giri lenti hanno fatto sì che il bisogno di risparmiare carburante sia stato meno essenziale del previsto.

Allo spegnimento dei semafori Alonso ha perso una posizione scivolando al sesto posto dietro a Hulkenberg riuscendo però a riprendersi quasi subito la quinta piazza. Raikkonen invece si è esibito in un grande scatto che lo ha portato dall’undicesimo all’ottavo posto, ma è stato anche fortunato ad essere solo sfiorato dalla Caterham di Kobayashi che ha centrato in pieno Felipe Massa trascinandolo con sé nella via di fuga. Hamilton è scattato male dalla pole e così Rosberg ha preso il comando della corsa seguito da Ricciardo e Magnussen. Fernando poco dopo è finito di nuovo dietro a Hulkenberg e ha dovuto difendersi dagli attacchi della Toro Rosso di Vergne. Completavano i primi dieci Raikkonen, Kvyat e Bottas.

Hulkenberg non è riuscito a scappare via da Alonso e ne ha condizionato la gara fino al secondo pit stop, quando la Scuderia, con un buon lavoro ai box e la tattica di rimanere in pista un giro in più del rivale (Fernando è rientrato al giro 34), ha fatto uscire lo spagnolo davanti al tedesco. Il primo pit stop era stato comune quasi per tutti, al dodicesimo giro, quando Bottas toccando un muretto aveva forato, perdendo la carcassa della gomma in mezzo alla pista. Inevitabile l’ingresso della Safety Car che ha finito per penalizzare Raikkonen. Il finlandese si è infatti dovuto accodare ad Alonso finendo col perdere due posizioni. Ad approfittare dell’ingresso della vettura di sicurezza nel modo migliore è stato Jenson Button, che, decimo, è rientrato un giro prima degli altri e ha gettato così le basi per il quarto posto finale.

Al terzo giro Kimi aveva passato Vergne mentre Hamilton era rientrato definitivamente al box per ritirarsi con la sua Mercedes. Raikkonen si è dunque ritrovato sesto alle spalle del compagno di squadra. Al giro 6 nuovo colpo di scena, con il campione del mondo Sebastian Vettel costretto al ritiro per evidenti problemi che lo avevano già fatto precipitare agli ultimi posti della graduatoria. Al giro successivo Bottas è riuscito a sorpassare Kimi rispedendolo al settimo posto. Poco più avanti Hulkenberg, Alonso e Bottas formavano un trenino, con il finlandese che al giro 10 tentava una manovra di attacco a Fernando, senza però risultare pericoloso. Il pilota della Williams non aveva il tempo di tentare di nuovo il sorpasso perché pizzicava il muretto forando la gomma posteriore destra e dando modo a Raikkonen di tornare sesto. Il secondo stop di Kimi arrivava al giro 36 con la conseguenza che il finlandese precipitava al nono posto. Prima della bandiera a scacchi il ferrarista riusciva ad approfittare di un errore di Vergne prendendosi l’ottava posizione poi portata fino al traguardo.

 

GP D’AUSTRALIA – SOLO L’INIZIO

Kimi Raikkonen © FOTO STUDIO COLOMBO
Kimi Raikkonen
© FOTO STUDIO COLOMBO

Stefano Domenicali:

“La prima gara del campionato ha fornito un chiaro quadro dei valori in campo all’inizio di questa stagione e di quali sono le squadre che hanno dimostrato una migliore preparazione ai nuovi regolamenti. Oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo per quello che riguarda l’affidabilità, ma è risultato evidente il distacco da recuperare, in particolar modo sulla Mercedes. Le informazioni raccolte in questo weekend indicano con assoluta chiarezza qual è la strada da percorrere e dove è necessario intervenire. Sarà importante accelerare i tempi di recupero e reagire come si è fatto da sempre nella squadra di cui facciamo parte. I nostri ingegneri sanno quali sono le priorità e le aree in cui occorre migliorare da subito la nostra vettura”.

 

Fernando Alonso:

“Avrei voluto iniziare la stagione con un podio, però arrivare con entrambe le macchine al traguardo è un buon risultato, una cosa che ci rende fiduciosi soprattutto sotto il punto di vista dell’affidabilità. All’inizio ho avuto qualche problema con il motore elettrico e ho dovuto fare alcuni cambiamenti sul volante, ma dopo i primi dieci giri ha funzionato tutto bene. Quando dopo il pit-stop sono riuscito a passare Hulkenberg il mio ritmo è decisamente migliorato, anche se era impossibile sorpassare. Trentacinque secondi dal leader sono troppi e per capire quanto ci vorrà a colmare questo divario dobbiamo analizzare la gara, comprendere quali sono i punti forti e i punti deboli della vettura, e per questo i giri che ho fatto dietro a Nico possono darci indicazioni molto utili. Siamo una grande squadra e ho fiducia totale nei nostri ragazzi, perché oggi hanno fatto un ottimo lavoro. Questa nuova Formula 1 è ancora tutta da capire, la gara è stata molto strana, molto difficile, ma è stato solo l’inizio. Ora per la Malesia dobbiamo fare meglio”.

Kimi Raikkonen:

“Oggi non è stata una gara semplice. All’inizio sono riuscito a partire bene e anche se alla prima curva sono stato toccato da una vettura che era dietro non ho subito alcun danno. La velocità era buona ma ad un tratto ho iniziato a soffrire di graining sulle gomme anteriori, avevo scarsa aderenza e molto sottosterzo, e da quel momento in poi il comportamento della macchina non è stato più lo stesso. Quando è arrivato il momento della prima sosta abbiamo dovuto effettuare un doppio pit-stop e questo mi è costato una posizione. Certamente è troppo presto per esprimere
giudizi definitivi, perché anche se in questo momento non ci troviamo nelle condizioni migliori, siamo comunque riusciti a portare a termine la corsa, guadagnando punti importanti. Non possiamo essere soddisfatti di questo risultato e sappiamo di dover migliorare in molte aree, ma sono sicuro che l’analisi dei dati raccolti in questa prima gara ci fornirà un’idea più chiara della direzione da seguire”.

Pat Fry:

“Alla vigilia della gara portare al traguardo entrambe le vetture sembrava il compito più difficile, ma alla fine l’obiettivo è stato centrato. Oggi abbiamo visto quanto l’affidabilità non si possa dare per scontata: oltre a sorprendere diverse vetture, in alcune fasi di gara ha limitato la nostra prestazione. Su entrambe le F14 T abbiamo sofferto qualche problema di natura elettrica, soprattutto su quella di Kimi, non riuscendo a sfruttare tutta la potenza a disposizione.
Fernando si è trovato per molti giri dietro a Hulkenberg e il potenziale della vettura si è potuto vedere solamente dopo il soprasso avvenuto grazie ad una buona strategia nel pit-stop. Kimi ha fatto una grande partenza ma poi per gran parte della gara ha sofferto il graining sugli pneumatici anteriori e si è ritrovato costretto a difendere senza la possibilità di attaccare. Ora ci aspetta molto lavoro se vogliamo migliorare le prestazioni della vettura, davanti a noi abbiamo rivali molto forti ma anche tutti gli strumenti per colmare il divario tra noi e loro”.

 

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