Monaco, Domenica 25 May 2014

Felice Monteleone – FMPhotoSport

Gran Premio di Monaco amaro per la Scuderia Ferrari. Fernando Alonso ha terminato ai piedi del podio mentre Kimi Raikkonen, a lungo terzo, non è riuscito a conquistare nemmeno un punto. La gara è stata vinta, per il secondo anno consecutivo, da Nico Rosberg con la Mercedes, al quinto successo di carriera, che ha preceduto il compagno di squadra Lewis Hamilton e il pilota della Red Bull, Daniel Ricciardo.

Fernando Alonso
Fernando Alonso

 

Al via Kimi è stato protagonista di una grande partenza che lo ha portato dal sesto al quarto posto. Poco dopo Sebastian Vettel si è ritirato lasciandogli la terza posizione. Durante una fase di Safety Car, però, le vetture doppiate sono state autorizzate a sdoppiarsi e Max Chilton, con la Marussia, ha tamponato Raikkonen che è stato costretto al box per un cambio gomme.
Il finlandese è rientrato 13° ma è stato in grado di risalire in classifica fino all’ottavo posto. Ma, a pochi giri dalla, fine ha attaccato Magnussen al tornantino finendo per danneggiare la sua ala anteriore. Kimi è dovuto rientrare ai box per sostituire l’ala ed è così uscito dalla zona punti classificandosi 12°. Da segnalare i primi punti per Jules Bianchi, pilota della Ferrari Driver Academy che ha ottenuto il nono posto per sé e la Marussia-Ferrari.

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen

 

Fernando Alonso ha terminato al quarto posto il Gran Premio di Monaco mentre Kimi Raikkonen ha concluso dodicesimo, vittima delle circostanze, dopo una partenza assolutamente incoraggiante. La Mercedes ha invece continuato la sua collezione di vittorie ottenendo la sesta su sei gare. Questa volta è stato Nico Rosberg a trionfare, ottenendo la seconda vittoria stagionale e bissando quella dello scorso anno nel Principato. Il suo compagno di team, Lewis Hamilton, è arrivato secondo mentre Daniel Ricciardo ha conquistato il terzo gradino del podio per la Red Bull.
Al via le due Mercedes sono sfilate alla prima curva nell’ordine in cui erano partite, con Rosberg davanti ad Hamilton mentre Ricciardo scattava lentamente e veniva sorpassato dal compagno di team Sebastian Vettel che si infilava davanti a Kimi Raikkonen, autore di una brillante partenza dalla sesta posizione. Meno fortunato il compagno Fernando Alonso, che si installava in sesta posizione dopo una disfunzione della sua power unit che non gli aveva messo a disposizione tutta la potenza disponibile. Al primo giro, comunque, tutto veniva subito congelato dall’ingresso della Safety Car dopo che Sergio Perez, con la Force India, veniva speronato dalla McLaren di Jenson Button.
Alla ripartenza, al giro tre, Vettel finiva nei guai con la sua vettura e Kimi guadagnava così il ruolo di primo inseguitore della coppia Mercedes precedendo Ricciardo, Fernando e Magnussen. Al giro 23 i leader cominciavano a dover affrontare i primi doppiaggi e Ricciardo si avvicinava a Kimi fino a portare il distacco sotto il mezzo secondo. In quel momento Adrian Sutil finiva contro le barriere all’uscita del tunnel, richiedendo una volta ancora l’intervento della Safety Car. Rosberg si fermava al box per il cambio gomme seguito da tutti gli altri piloti, compresi Kimi e Fernando che impegnavano i ragazzi del box con due soste in sequenza. Al giro 28, tuttavia, Kimi era costretto a rientrare nuovamente in pitlane con una gomma forata, dopo essere stato colpito dalla Marussia di Max Chilton che si andava a sdoppiare. Il finlandese rientrava al 13° posto. Ricciardo diventava così terzo con Fernando quarto mentre Massa occupava la quinta posizione, unico pilota a non essersi fermato per la sostituzione degli pneumatici.
Fernando consolidava la quarta posizione guadagnando fino a 20 secondi sul quinto, ora Nico Hulkenberg con la Force India, e portandosi a 2”2 da Ricciardo. Kimi, dal canto suo, non si arrendeva e conquistava diverse posizioni fino a risalire al nono posto, alle spalle della Sauber di Esteban Gutierrez. Al giro 61 Raikkonen si guadagnava l’ottava posizione e si installava alle spalle di Jenson Button, che poco dopo riusciva a scavalcare il compagno in McLaren Kevin Magnussen. Il giro successivo tentava il sorpasso al danese anche Kimi ma i due venivano a contatto al tornantino finendo per bloccarsi in pista. Ripartiti, Raikkonen era costretto a rientrare al box per una nuova ala anteriore ad appena quattro giri dal termine. Il finlandese rientrava dodicesimo e molto arrabbiato, e trasformava in velocità la propria frustrazione ottenendo il giro più veloce della corsa al 75esimo dei 78 passaggi previsti.
In campionato Fernando Alonso è ancora terzo con 61 punti, la metà rispetto al leader della classifica Rosberg, così come la Ferrari. Kimi Raikkonen invece è 12°.

Le parole della Scuderia Ferrari:

Marco Mattiacci: “Monaco è storicamente un Gran Premio imprevedibile ed eravamo ben consapevoli dell’esistenza di mille variabili. Riuscire a mantenere il terzo posto sarebbe stata un’iniezione di ottimismo per tutta la squadra, ma eventi al di fuori del nostro controllo non lo hanno reso possibile. Stiamo lavorando tutti senza sosta e sono certo che grazie alla grande professionalità delle persone che mi circondano sapremo migliorare giorno dopo giorno, per tornare ad essere competitivi nel breve periodo ma soprattutto per arrivare a raggiungere i traguardi ambiziosi per i quali deve lottare la Ferrari”.

Fernando Alonso: “Oggi finire ai piedi del podio è stato un buon risultato, soprattutto dopo le difficoltà in partenza e i numerosi incidenti occorsi durante la gara. Al via qualcosa non ha funzionato nel motore, ma anche se avessi avuto potenza non c’era comunque spazio sufficiente per superare. Le tre macchine davanti hanno meritato questo finale, erano davvero irraggiungibili. Io sono soddisfatto del quarto posto, perché siamo riusciti a gestire una corsa in cui la concentrazione doveva rimanere altissima e non sono mancati momenti di tensione. Il passo era buono e questo vuol dire che a poco a poco stiamo migliorando. Certamente il distacco dai leader è sempre importante perché – come noi – anche loro vanno avanti con lo sviluppo, quindi dobbiamo cercare di fare sempre meglio, a partire dalla prossima gara in Canada”.

Kimi Raikkonen: “Per me è stata una giornata molto sfortunata, un vero peccato dopo aver fatto una bella partenza ed essere riuscito a rimontare fino alla terza posizione. La vettura si comportava bene ed avevo un buon passo. Purtroppo in regime di Safety Car la mia F14 T ha subito un contatto dalla Marussia di Chilton e il danno riportato dalla gomma posteriore destra mi ha costretto ad una sosta non prevista, facendo sfumare la possibilità di concludere avanti. Mi dispiace non essere riuscito ad ottenere un bel risultato fino ad ora perché abbiamo lavorato molto e oggi in gara la vettura si è comportata bene. Sappiamo di avere ancora molto da fare, i rivali sono lontani, ma sono sicuro che se continuiamo i risultati arriveranno, magari con un po’ più di fortuna”.

Pat Fry: “Oggi a Monaco la sorte non è stata dalla nostra, soprattutto nel caso di Kimi. Mercedes e Red Bull hanno confermato un potenziale maggiore del nostro, ma grazie ad una bellissima partenza credo che Kimi – terzo alla prima curva – avrebbe potuto concludere sul podio. Purtroppo durante il periodo di Safety Car la sua F14 T è stata urtata da una Marussia, e questo lo ha costretto a fare due soste nell’arco di due giri, rovinando di fatto la sua gara. Anche Fernando ha avuto un buono scatto al via ma pochi istanti dopo e per tutto il primo settore la sua vettura ha registrato un calo di potenza temporaneo. Fortunatamente è riuscito a non perdere troppe posizioni e a gestire una gara praticamente in solitaria. Da domani a Maranello riprenderemo a lavorare sui nostri punti deboli: siamo certi di poter migliorare ed ora dobbiamo dimostrarlo con i fatti”.

Prossimo appuntamento in Canada l’8 giugno.

Felice Monteleone – FMPhotoSport

 

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