BANNER_FERRARI_MEDIA

Maranello, 19 marzo

 

© FOTO STUDIO COLOMBO X FERRARI
© FOTO STUDIO COLOMBO X FERRARI

 

Ci sono due parole che si impongono dopo il Gran Premio d’Australia e sono pazienza e lavoro. L’obiettivo della Scuderia Ferrari è chiaro: dobbiamo migliorare la competitività della F14 T. La sensazione è che molte squadre abbiano utilizzato il primo GP della stagione anche per conoscere meglio le complicate nuove monoposto e c’è da sperare che con il passare delle gare anche lo spettacolo possa migliorare.

E di pazienza parla anche Kimi Raikkonen, uno tra i piloti più esperti della Formula 1:
“Io credo che all’inizio di una stagione come questa, con gomme e soprattutto vetture completamente nuove, si imponga come primo obiettivo quello di raggiungere la bandiera a scacchi. Noi ci siamo riusciti e io sono finalmente stato in grado di percorrere l’intera distanza di gara con questa vettura”.

“Sono in questo mondo da un bel po’ di tempo” – continua Raikkonen – “Posso dire che non è certo la prima volta che mi capita di vivere un primo weekend di gara difficile. Abbiamo identificato alcune problematiche generali che devono essere affrontate a Maranello e anche diversi aspetti relativi alla ricerca del miglior assetto per la mia vettura e che riguardano il sistema brake-by-wire. Il corretto assetto di questo dispositivo è sicuramente un aspetto che contribuisce al miglioramento del feeling generale con la vettura perché favorisce molto le fasi di ingresso in curva. Detto questo, la F14 T è migliorata sempre di più dal venerdì al sabato e rimanere fuori dal Q3 non è stata una questione di competitività”.

Poi Kimi torna alla parola chiave del momento:
“Per prima cosa bisogna mantenere la calma: il team è coeso, sappiamo cosa dobbiamo fare e come operare per ottenere più prestazione. Sappiamo anche che questo processo di sviluppo non si completerà nel giro di una notte, per questo è necessario essere pazienti e riuscire a concentrarci al massimo sul nostro lavoro senza guardare gli altri. Sono certo però che, se faremo le cose nel modo giusto, già nella prossima gara in Malesia i risultati saranno decisamente migliori”.

 

Rispondi