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Montmelò, 11 maggio

Gara difficile per la Ferrari il Gran Premio di Spagna che si è corso oggi sulla pista di Montmelò. Fernando Alonso e Kimi Raikkonen hanno attuato strategie di gomme diverse ma nessuno dei due piloti è riuscito ad ottenere un risultato brillante. Lo spagnolo nelle fasi finali della gara è riuscito a superare il finlandese ma la lotta tra loro ha visto in palio solo il sesto posto.

 

Fernando Alonso
Fernando Alonso

 

La Scuderia lascia la Spagna con la consapevolezza di dover lavorare ancora molto per ottenere quanto meno l’obiettivo a breve termine che è stato fissato, e cioè di essere il primo team inseguitore della Mercedes.

La gara è stata infatti vinta ancora una volta dalle vetture tedesche che hanno monopolizzato i primi due posti della classifica con Lewis Hamilton che ha ottenuto la vittoria numero 26 della carriera e la diciottesima della Mercedes battendo il compagno Nico Rosberg per appena sei decimi. Il britannico è così passato in testa alla classifica di campionato.
Dietro alle due Mercedes si è piazzato Daniel Ricciardo con la Red Bull che ha preceduto il compagno Sebastian Vettel, la Williams del finlandese Valtteri Bottas e i due ferraristi. Prossimo appuntamento il 25 maggio con il Gran Premio di Monaco.

Fernando Alonso ha concluso il proprio Gran Premio di casa al sesto posto, con Kimi Raikkonen settimo. Dopo le qualifiche i due erano rispettivamente settimo e sesto e si era facilmente compreso che gli unici modi per guadagnare posizioni oggi sarebbero state una gran partenza e una strategia di gara azzeccata. Per quanto riguarda la prima, nessuna della due F14 T è stata in grado di guadagnare posizioni allo spegnersi dei semafori, circa la seconda le due strategie diverse messe in atto dai piloti (Fernando si è fermato tre volte contro le due di Kimi) non hanno prodotto grandi risultati perché seguite in gran parte anche dagli avversari. Lewis Hamilton ha invece conquistato la sua quarta vittoria di fila ed è passato al comando del campionato precedendo sul traguardo il compagno di squadra in Mercedes, Nico Rosberg, e l’australiano della Red Bull, Daniel Ricciardo.
Allo spegnersi dei semafori le due Mercedes scattavano in modo pulito dalla prima fila con Valtteri Bottas bravo a portare il muso della sua Williams davanti alla Red Bull di Ricciardo. Entrambe le Ferrari si vedevano invece la strada sbarrata da altre vetture e si ritrovavano a combattere tra di loro. Alla prima curva era Kimi ad avere la meglio e ad infilarsi in sesta posizione davanti a Fernando. Di fronte al duo di Maranello c’era invece Romain Grosjean con la Lotus. Tra i due ferraristi, in sostanza, la partenza meno brillante era quella di Fernando che doveva anche difendersi con le unghie e con i denti dalla Williams di Felipe Massa che lo attaccava alla curva 1.
Dopo 11 giri, benché fosse ad un distacco tale da poter aprire il DRS, Fernando non sembrava ansioso di superare il proprio compagno di squadra. I due piloti del Cavallino Rampante erano comunque su due strategie diverse, dal momento che per lo spagnolo erano state pianificate tre soste mentre per il finlandese solo due. Il primo a fermarsi in assoluto era invece Sebastian Vettel, con la Red Bull, che passava dalle gomme Medium alle Hard al giro 12 dopo essere partito dalla quindicesima posizione in seguito alla sostituzione del cambio (che implica la perdita di cinque posizioni sulla griglia).
Fernando rientrava ai box con la propria F14 T al giro 16 e montava un nuovo set di Medium, imitato da Kimi al giro successivo. Il leader Hamilton cambiava invece gomme al diciottesimo passaggio. Al rientro di Kimi in pista c’era un incontro ravvicinato tra le due Ferrari con Alonso che riusciva ad affiancare Raikkonen ma il finlandese che teneva duro in staccata e conservava la posizione. Di fatto l’unico cambiamento della prima tornata di pit stop era dunque il sorpasso in pit lane portato da Ricciardo a Bottas per il terzo posto.

Al giro 23 Kimi si avvicinava di gran carriera a Grosjean riuscendo a completare il sorpasso alla curva uno. Tuttavia il finlandese finiva leggermente lungo in frenata dando moto al francese della Lotus di riprendersi la posizione. Il gioco di prestigio al transalpino non riusciva alla tornata successiva e il finlandese si infilava iniziando ad allungare. Il giro dopo era la volta di Fernando che al 25° passaggio si prendeva con facilità la posizione prima di fermarsi al giro 36 per montare un set di gomme Hard. Il ritorno in pista lo vedeva occupare la sesta posizione, 17 secondi dietro al compagno di squadra.

Raikkonen rientrava per il proprio pit stop al giro 43 ma usciva alle spalle di Sebastian Vettel, e quindi in settima posizione, mentre Alonso occupava la quinta piazza. Davanti Hamilton comandava con 4”6 di vantaggio su Rosberg a 18 giri dal termine dopo avere montato sulla propria vettura gomme Hard a differenza delle Medium del compagno di squadra che la mescola più dura l’aveva già utilizzata dopo la prima sosta. La rimonta, tardiva, di Nico portava il tedesco a soli 9 decimi di distacco dal compagno di squadra a sette giri dal termine ma, vista anche la difficoltà nel compiere i sorpassi su questa pista, l’inseguimento si rivelava vano e sul traguardo le due Mercedes passavano separate da meno di dei decimi.

Vettel, intanto, iniziava a minacciare la sesta posizione di Alonso riducendo il distacco dal ferrarista ad appena 1”9 prima di cambiare per l’ultima volta le gomme al giro 52. Alla tornata successiva si fermava anche Fernando che però non riusciva a rientrare in pista prima del passaggio di Bottas e del quattro volte campione del mondo. L’altro pilota che doveva guardarsi dal tedesco che rimontava di gran carriera era Raikkonen. In breve tempo Sebastian arrivava infatti a riempire gli specchietti della F14 T del finlandese riuscendo poco dopo, anche in virtù delle gomme fresche appena montate, a superare anche l’altro ferrarista. I due piloti di Maranello si ritrovavano dunque al sesto e settimo posto ma Alonso, grazie alla strategia di tre soste, aveva gomme decisamente più fresche e dava vita ad una serrata ma corretta battaglia tra compagni di squadra da cui usciva vincitore.

Fernando Alonso ha concluso il proprio Gran Premio di casa al sesto posto, con Kimi Raikkonen settimo. Dopo le qualifiche i due erano rispettivamente settimo e sesto e si era facilmente compreso che gli unici modi per guadagnare posizioni oggi sarebbero state una gran partenza e una strategia di gara azzeccata. Per quanto riguarda la prima, nessuna della due F14 T è stata in grado di guadagnare posizioni allo spegnersi dei semafori, circa la seconda le due strategie diverse messe in atto dai piloti (Fernando si è fermato tre volte contro le due di Kimi) non hanno prodotto grandi risultati perché seguite in gran parte anche dagli avversari. Lewis Hamilton ha invece conquistato la sua quarta vittoria di fila ed è passato al comando del campionato precedendo sul traguardo il compagno di squadra in Mercedes, Nico Rosberg, e l’australiano della Red Bull, Daniel Ricciardo.
Allo spegnersi dei semafori le due Mercedes scattavano in modo pulito dalla prima fila con Valtteri Bottas bravo a portare il muso della sua Williams davanti alla Red Bull di Ricciardo. Entrambe le Ferrari si vedevano invece la strada sbarrata da altre vetture e si ritrovavano a combattere tra di loro. Alla prima curva era Kimi ad avere la meglio e ad infilarsi in sesta posizione davanti a Fernando. Di fronte al duo di Maranello c’era invece Romain Grosjean con la Lotus. Tra i due ferraristi, in sostanza, la partenza meno brillante era quella di Fernando che doveva anche difendersi con le unghie e con i denti dalla Williams di Felipe Massa che lo attaccava alla curva 1.
Dopo 11 giri, benché fosse ad un distacco tale da poter aprire il DRS, Fernando non sembrava ansioso di superare il proprio compagno di squadra. I due piloti del Cavallino Rampante erano comunque su due strategie diverse, dal momento che per lo spagnolo erano state pianificate tre soste mentre per il finlandese solo due. Il primo a fermarsi in assoluto era invece Sebastian Vettel, con la Red Bull, che passava dalle gomme Medium alle Hard al giro 12 dopo essere partito dalla quindicesima posizione in seguito alla sostituzione del cambio (che implica la perdita di cinque posizioni sulla griglia).
Fernando rientrava ai box con la propria F14 T al giro 16 e montava un nuovo set di Medium, imitato da Kimi al giro successivo. Il leader Hamilton cambiava invece gomme al diciottesimo passaggio. Al rientro di Kimi in pista c’era un incontro ravvicinato tra le due Ferrari con Alonso che riusciva ad affiancare Raikkonen ma il finlandese che teneva duro in staccata e conservava la posizione. Di fatto l’unico cambiamento della prima tornata di pit stop era dunque il sorpasso in pit lane portato da Ricciardo a Bottas per il terzo posto.

Al giro 23 Kimi si avvicinava di gran carriera a Grosjean riuscendo a completare il sorpasso alla curva uno. Tuttavia il finlandese finiva leggermente lungo in frenata dando moto al francese della Lotus di riprendersi la posizione. Il gioco di prestigio al transalpino non riusciva alla tornata successiva e il finlandese si infilava iniziando ad allungare. Il giro dopo era la volta di Fernando che al 25° passaggio si prendeva con facilità la posizione prima di fermarsi al giro 36 per montare un set di gomme Hard. Il ritorno in pista lo vedeva occupare la sesta posizione, 17 secondi dietro al compagno di squadra.

Raikkonen rientrava per il proprio pit stop al giro 43 ma usciva alle spalle di Sebastian Vettel, e quindi in settima posizione, mentre Alonso occupava la quinta piazza. Davanti Hamilton comandava con 4”6 di vantaggio su Rosberg a 18 giri dal termine dopo avere montato sulla propria vettura gomme Hard a differenza delle Medium del compagno di squadra che la mescola più dura l’aveva già utilizzata dopo la prima sosta. La rimonta, tardiva, di Nico portava il tedesco a soli 9 decimi di distacco dal compagno di squadra a sette giri dal termine ma, vista anche la difficoltà nel compiere i sorpassi su questa pista, l’inseguimento si rivelava vano e sul traguardo le due Mercedes passavano separate da meno di dei decimi.

Vettel, intanto, iniziava a minacciare la sesta posizione di Alonso riducendo il distacco dal ferrarista ad appena 1”9 prima di cambiare per l’ultima volta le gomme al giro 52. Alla tornata successiva si fermava anche Fernando che però non riusciva a rientrare in pista prima del passaggio di Bottas e del quattro volte campione del mondo. L’altro pilota che doveva guardarsi dal tedesco che rimontava di gran carriera era Raikkonen. In breve tempo Sebastian arrivava infatti a riempire gli specchietti della F14 T del finlandese riuscendo poco dopo, anche in virtù delle gomme fresche appena montate, a superare anche l’altro ferrarista. I due piloti di Maranello si ritrovavano dunque al sesto e settimo posto ma Alonso, grazie alla strategia di tre soste, aveva gomme decisamente più fresche e dava vita ad una serrata ma corretta battaglia tra compagni di squadra da cui usciva vincitore.

 

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